A coloro che parlano della bellezza del tempio di Gerusalemme Gesù ne annuncia la sua fine, prendendo lo spunto per parlare ai suoi discepoli degli ultimi giorni.
Contro quelli che dichiarano di conoscere la data della fine del mondo Gesù propone l’atteggiamento della vigilanza, esortando tutti a una testimonianza coraggiosa della fede.
Davvero la nostra vita scorre tra vicende liete e tristi e la liturgia di questa domenica ci orienta a pensare alla fine della storia dell’uomo e, quindi, alle cose ultime che ci attendono.
Ogni nostro giorno è travagliato da situazioni di difficoltà: fatiche, stanchezze, violenze e divisioni di ogni sorta. Siamo un’umanità sconvolta da noi stessi.
La luce della fede ci aiuta a confidare nel Signore Gesù, nostro fratello e salvatore, perché in lui teniamo fissa la nostra speranza, certi che nella pazienza, possederemo la Vita.
Fonte: per gentile concessione di don Sergio Carettoni dal suo blog.
