Carlo Miglietta – Commento alle letture di domenica 9 Novembre 2025

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DEDICAZIONE BASILICA LATERANENSE

Letture: Ez 47,1-2.8-9.12; 1 Cor 3,9-11.16-17; Gv 2,13-22

Unโ€™azione di guerriglia urbana

Tutti e quattro gli Evangelisti riportano il clamoroso gesto di Gesรน che caccia i venditori dal Tempio. Fu questa unโ€™azione davvero rivoluzionaria, quasi di โ€œguerriglia urbanaโ€: munito di frusta (Gv 2,15), Gesรน rovescia i banchi dei cambiavalute e dei venditori di animali, bloccando in pratica lโ€™accesso al Tempio.

โ€œE non permetteva che si trasportassero cose attraverso il Tempioโ€ (Mc 11,16): lo hierรฒn, lโ€™atrio dei pagani, dove si svolge la scena, era usato come scorciatoia tra la cittร  e il Monte degli Ulivi. โ€œPensiamo che lโ€™azione violenta di Gesรน contro i commercianti del Tempio sia stata improntata alla non violenza, alla gentilezza, alla ragione e alla misura? Certo che noโ€ฆ Gesรน, di solito contrario alla violenza, qui oltrepassa la moraleโ€ฆ Il suo scoppio dโ€™iraโ€ฆ non รจ giustificabile, non รจ moraleโ€ (K. Berger).

Era non solo lecita, ma necessaria lโ€™organizzazione commerciale nel Tempio: i cambiavalute dovevano convertire le monete pagane (considerate impure perchรฉ recavano effigi umane o di divinitร ) nelle monete ebraiche, le uniche accettate per le offerte al Tempio. I venditori provvedevano a quanto poteva servire per i sacrifici: agnelli, colombe, ma anche farina, olio, vino, incenso… โ€œDal punto di vista puramente morale i venditori avevano ragione. Ma Dio รจ di piรน e va oltre la nostra morale. Le sue esigenze spesso si scontrano con ciรฒ che abbiamo preteso che sia perbeneโ€ (K. Berger).

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Il superamento del Tempio

Il gesto di Gesรน รจ certamente un segno di purificazione, una protesta come quella degli antichi profeti (Gesรน infatti cita Is 56,7 e Ger 7,11) contro la commistione tra religione e commercio, tra spiritualitร  e guadagni, tra fede e finanza.

Ma il gesto vuole essere un vero e proprio superamento del Tempio, cuore del giudaismo, e del suo culto. Ormai sarร  Gesรน il luogo dove le genti incontreranno Dio: โ€œRispose loro Gesรน: ยซDistruggete questo tempio (naรฒn) e in tre giorni lo farรฒ risorgereยปโ€ฆ Egli parlava del tempio del suo corpoโ€ (Gv 2,19-22). Gesรน usa il termine naรฒs, che indica la parte piรน sacra del tempio, il โ€œSanto dei Santiโ€, dove era custodita lโ€™arca dellโ€™alleanza, il luogo stesso della Presenza di Dio: ormai รจ Gesรน stesso la Presenza di Dio tra gli uomini.

Nel clima liturgico della Pasqua, nel quale le vittime, il tempio e i segni dellโ€™Esodo erano i temi centrali, Gesรน si rivela come il Messia che realizza Mal 3,1-4 e Zac 14,21, entrando nel Tempio alla fine dei tempi, e si proclama il vero Agnello, che sostituisce gli antichi sacrifici. Non vi sarร  piรน bisogno di sacrifici animali: sarร  Gesรน lโ€™unico โ€œagnello che toglie il peccato del mondoโ€ (Gv 1,29), lโ€™โ€agnello senza difetti e senza macchiaโ€ (1 Pt 1,19), lโ€™โ€agnello immolatoโ€ (Ap 5,6). 

Gesรน, il Segno definitivo

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Gesรน inoltre sarร  il segno definitivo. Per Giovanni, il โ€œsegnoโ€ (semeion) รจ un evento che deve portare alla Fede in Gesรน. Il segno puรฒ portare alla Fede, ma Gesรน rimprovera una Fede troppo basata sui segni: qui cโ€™รจ un fine gioco di parole: โ€œGesรน non credeva in coloro che credevano nel suo nome vedendo i segni che egli compivaโ€ (Gv 2,23-24; cfr 4,48; 20,28). 

Guai a coloro che cercano miracoli e prodigi per credere! A coloro che gli chiedevano: โ€œยซMaestro, da te vogliamo vedere un segnoยป, egli rispose loro: ยซUna generazione malvagia e adultera pretende un segno!ยปโ€œ (Mt 12,38-39).

Nel Vangelo di Marco Gesรน si rifiuta di dare un segno: โ€œPerchรฉ questa generazione chiede un segno? In veritร  vi dico: non sarร  dato alcun segno a questa generazioneโ€ (Mc 8,11-13). Nel Vangelo di Matteo, Gesรน afferma che โ€œnessun segno sarร  dato, se non il segno di Giona profeta. Come Giona era nel ventre del cetaceo tre giorni e tre notti, cosรฌ sarร  il figlio dellโ€™uomo nel cuore della terra tre giorni e tre nottiโ€ (Mt 12,39; cfr Lc 11,29). Nel Vangelo di Giovanni Gesรน offre il segno del tempio: ยซDistruggete questo tempio e in tre giorni lo farรฒ risorgere (lett.: lo sveglierรฒ)ยป (Gv 2,19) e lโ€™autore commenta: ยซEgli parlava del tempio del suo corpo. Perciรฒ quando risuscitรฒ dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che egli aveva detto questo e credettero alla Scrittura e alle parole che aveva pronunciato Gesรนยป (Gv 2,21). Entrambe le garanzie si riferiscono alla sua risurrezione. Solo la resurrezione di Gesรน รจ โ€œprova sicuraโ€ (At 17,31) della Signoria di Cristo. 

Ma โ€œbeati quelli che crederanno senza aver veduto!โ€ (Gv 20,29). In ogni caso รจ la Parola di Dio il fondamento della Fede: afferma infatti Gesรน: โ€œSe credeste infatti a Mosรจ (cioรจ: alla Bibbia!), credereste anche a me; perchรฉ di me egli ha scritto. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?โ€ (Gv 5,46-47). 

Il commento alle letture della domenica a cura di Carlo Miglietta, biblista; il suo sito รจ โ€œBuona Bibbia a tuttiโ€œ.

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