Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 9 Novembre 2025

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Un intento della parabola sembra essere quello di farci riflettere sul fatto che i doni di Dio, anche quando sono belli e limpidi, non possono mai costituire la nostra vera ricchezza in questo mondo.

Sono certamente un segno e un dono del suo amore, ma sempre e solo in vista di una logica di gratitudine e di libertร  per cui non si ha piรน paura di donare gratuitamente quello che gratuitamente si รจ ricevuto. La grande sfida della fraternitร  secondo il vangelo รจ quella di incrementare gli spazi di condivisione, permettendo a tutto quello che Dio pone nelle nostre mani di trasformarsi in occasione di relazione e di servizio allโ€™altro.

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Altrimenti la ricchezza di cui siamo depositari rischia di diventare una ricchezza ยซdisonestaยป, capace di chiudere gli orizzonti della comunione e facendoci sprofondare nel baratro del possesso e della gelosia. Per raccogliere la sfida di unโ€™amministrazione sapiente e fraterna non bisogna certo immaginare di dover operare grandi e improvvise svolte nella nostra vita.

Il Signore Gesรน dichiara che รจ sufficiente ritrovare unโ€™attenzione al poco, che รจ la misura dellโ€™amore concreto e fedele. Il poco indica lโ€™attenzione al quotidiano, il nostro giorno dopo giorno รจ fatto piรบ di piccoli gesti che di situazioni eclatanti! Solo rendendo straordinario ciรณ che รจ ordinario saremo capaci di cambiare la nostra vita!

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