Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 9 novembre 2025, per bambini e ragazzi.
Il commento di don Tommaso si concentra sulla celebrazione della dedicazione della Basilica Lateranense che si tiene il 9 novembre, spiegandone il significato come legame speciale tra la Chiesa universale e Roma, dove si trova il Papa. La Basilica viene descritta come madre e capo di tutte le chiese, e la festa è un’occasione per ringraziare il Signore per la possibilità di incontrarsi in comunità nei luoghi sacri.
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Don Tommaso introduce anche il Vangelo che sarà ascoltato, dove Gesù entra nel tempio di Gerusalemme per insegnare che la celebrazione nei luoghi sacri deve essere connessa a una vita di fiducia in Dio. Infine, il messaggio sottolinea che Gesù stesso è il vero tempio e invita a fare di tutta la propria vita un tempio vivendo secondo la volontà di Dio e nell’amore verso il prossimo.
Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.
Cari bambini, cari ragazzi, buongiorno. Domenica prossima, il 9 novembre, sarà la festa della Dedicazione della Basilica Lateranense.
Che cosa vuol dire? Vuol dire che tutta la Chiesa che è in tutto il mondo ha uno speciale legame con Roma, la città dove c’è tra l’altro anche il Papa, il Vaticano. E nell’ambito di questa… di questo… di questa città di Roma, che appunto ospita il successore di Pietro, il cui vescovo è anche il Pastore della Chiesa universale, c’è un posto molto speciale: la Basilica di San Giovanni Laterano, che è detta madre e capo di tutte le chiese.
Quindi, per noi celebrare questa festa significa ringraziare il Signore perché possiamo tutti incontrarci come comunità, e anche perché ci ha dato dei luoghi dove ci possiamo incontrare come comunità. Ma non in qualsiasi modo: nel nostro incontro con il Signore, nel nostro cammino verso di lui, è anche un giorno bello per dire che siamo contenti di essere nella Chiesa cattolica, perché riceviamo tanto bene dal fatto di essere uniti nella fede a tanti altri fratelli e sorelle con cui condividiamo tante belle esperienze.
Nel Vangelo che ascolteremo, Gesù entra nel tempio di Gerusalemme e fa delle azioni che sembrano un po’ strane; sembrerebbe quasi che fosse arrabbiato. Il problema non è che Gesù è arrabbiato. Il problema è che Gesù ci vuole condurre a… a renderci conto che è molto bello ed è importante ritrovarci insieme per le celebrazioni e trovarci nei luoghi sacri, le basiliche. Ma a questo è necessario che sia collegato ad una vita nella quale abbiamo fiducia in Dio e ci fidiamo che la sua volontà sia la cosa più bella possibile.
E infatti, Gesù ha una fiducia totale e perfetta in Dio suo Padre. E anche lui non solo offre qualcosa al Padre, ma lui si offre tutto se stesso, dona la sua vita per amore in comunione con la volontà del Padre e per il bene di tutti gli uomini. E quindi, questo è il modo bello, giusto di vivere, stando vicino al Signore e fidandosi che la volontà del Padre è il meglio per noi.
Così noi potremmo fare di tutta la nostra vita una vita piena di Dio, come se la nostra vita, tutta insieme, è un tempio in cui c’è il ringraziamento verso il Signore, in cui sentiamo il suo amore, in cui desideriamo fare la sua volontà. La nostra vita, insieme con la vita di tutti gli altri, la vita della nostra comunità, può essere anch’essa un tempio, nel senso che tra tutti noi insieme, sia che ci ritroviamo in chiesa, sia che siamo in altri luoghi, vogliamo vivere tutto nella volontà del Signore, nell’amore verso Dio e verso il prossimo, e fidandoci di lui.
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Perché il vero tempio, cioè il vero luogo dove c’è la perfetta presenza di Dio, è Gesù stesso, che è vero Dio e vero uomo e che compie in modo perfetto la volontà del Padre e che ama il Padre e il prossimo in un modo perfetto. E noi possiamo essere contenti di questo amore.
Ci vediamo presto.
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