Ezechiele accompagna a scorgere il significato del tempio di Gerusalemme proprio mentre esso veniva ricostruito dopo la distruzione e lโesilio. Al tempio associa lโacqua, elemento che porta vita, feconditร . Lโacqua รจ vista nel suo sgorgare dal tempio e dilagare senza limite.
Lรฌ in quel luogo, segno della presenza di Dio scaturisce acqua di vita verso ogni direzione, per ogni essere. Il tempio come segno della presenza di Dio รจ luogo in cui una forza di feconditร esce e si diffonde. Ma anche la creazione stessa puรฒ essere vista come tempio vivente, spazio di vita che racchiude in sรฉ, al di dentro, la presenza di Dio. Tempio di Dio รจ quindi il creato, luogo della vita, dove scorre unโacqua portatrice di forza, di guarigione, di cura. Il Dio creatore non solo รจ allโorigine di tutte le cose ma รจ Dio presente nella creazione.
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Proprio allโinizio del suo racconto lโautore dl IV vangelo presenta un gesto forte e provocatorio di Gesรน. Egli scaccia dal tempio i venditori insieme agli animali. Attorno a lui cโera chi ammirava la grandiositร di quella costruzione opera di Erode. Gesรน invece pone un gesto di rottura, un segno profetico. La sua รจ una protesta perchรฉ il tempio รจ divenuto mercato, ma anche รจ critica a confondere la presenza di Dio con luoghi di potere e di grandiositร umana. Nel dialogo con la donna di Samaria Gesรน dirร : โCredimi, donna, viene lโora in cui nรฉ su questo monte nรฉ a Gerusalemme adorerete il Padre. Ma viene lโora โ ed รจ questa โ in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e veritร โ (Gv 4,21-23)
Gesรน parla della distruzione del tempio ma anche del โsorgere nuovoโ di un altro tempio. Chi lo ascoltava pensava allโimpossibile ricostruzione di un edificio imponente. Gesรน invece โparlava del suo corpoโ. Nel suo corpo Gesรน si identifica con tutti i corpi delle vittime della storia e nel suo corpo manifesta che Dio si rende vicino nella fragilitร della carne. Lโautentico tempio, il luogo dellโincontro con Dio, รจ il corpo suo e dellโesperienza umana, in particolare quella sofferente. Lโincontro con Dio si compirร non su uno o un altro tempio ma nella apertura a riconoscere il corpo di Gesรน nel corpo di tutti i crocifissi con cui Gesรน stesso si identifica.
Paolo ai Corinzi parla di architetti e di costruzioni rivolge queste parole alla comunitร di Corinto. ma richiama al fondamento di ogni costruzione pensando a quella costruzione che รจ una comunitร . Invita a tornare a Gesรน come unico fondamento e scoprire di essere pietre vive. La costruzione e lโedificio divengono cosรฌ metafore della comunitร chiesa: fatta di pietre viventi radunate insieme, chiamate a stare insieme e a far crescere una realtร plurale. Paolo ricorda per questo che โlo Spirito abita in voiโ. Lโesperienza della chiesa รจ quella di un cantiere sempre aperto, un edificio in costruzione. Cโรจ una crisi da accogliere e vivere continuamente: lo Spirito รจ al cuore di comunitร in cui tutti sono chiamati ad essere responsabili insieme. In cammino sullโunico fondamento, Cristo crocifisso.
โIo non ce lโho con lโintonaco, ce ne sono di bellissimi. Vi devo perรฒ dire che per me รจ unโavventura degli occhi, quando si scrostano gli intonaci e si arriva, negli edifici antichi, alle pietre vive. Al comporsi strano e meraviglioso delle pietre vive, quasi un mosaico, pietre di ogni misura, di ogni colore. Penso alla genialitร , alla cura, allโamore, alla fiducia con cui qualcuno un giorno convocรฒ una ad una le pietre / e diede paziente / allโuna e allโaltra / dignitร di appartenenza.
Non importa โ voi mi capite โ se siamo in alto o in basso, fuori terra o nascosti nella terra, poco importa se la mia pietra รจ massiccia o รจ piccola e sbrecciata, cosรฌ mi sento. Non importa: con il tuo modo di essere, con i tuoi occhi e le tue mani, con il tuo viso, con la tua fede o con la tua ricerca, con la tua passione, sei il tempio di Dio. E lo sei, se sei in amalgama con tutti. Isolato non sei un tempio, non fai il tempio, fai la solitudine. La bellezza del tempio passa per la coralitร . Le pietre insieme si sostengono quasi senza saperlo. Il miracolo appare quando scrostiamo lโintonaco, Penso alla scoperta, alla meraviglia, il giorno in cui Dio scrosterร lโintonacoโ (Angelo Casati, 21 ottobre 2018).
Per gentile concessione di p. Alessandro – dal suo blog.
p. Alessandro Cortesi op
Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโIstituto Superiore di Scienze Religiose โsanta Caterina da Sienaโ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โGiorgio La Piraโ a Pistoia.
Socio fondatore Fondazione La Pira โ Firenze.

