p. Alessandro Cortesi op – Commento al Vangelo di domenica 9 novembre 2025

- Pubblicitร  -

Ezechiele accompagna a scorgere il significato del tempio di Gerusalemme proprio mentre esso veniva ricostruito dopo la distruzione e lโ€™esilio. Al tempio associa lโ€™acqua, elemento che porta vita, feconditร . Lโ€™acqua รจ vista nel suo sgorgare dal tempio e dilagare senza limite.

Lรฌ in quel luogo, segno della presenza di Dio scaturisce acqua di vita verso ogni direzione, per ogni essere. Il tempio come segno della presenza di Dio รจ luogo in cui una forza di feconditร  esce e si diffonde. Ma anche la creazione stessa puรฒ essere vista come tempio vivente, spazio di vita che racchiude in sรฉ, al di dentro, la presenza di Dio. Tempio di Dio รจ quindi il creato, luogo della vita, dove scorre unโ€™acqua portatrice di forza, di guarigione, di cura. Il Dio creatore non solo รจ allโ€™origine di tutte le cose ma รจ Dio presente nella creazione.

- Pubblicitร  -

Proprio allโ€™inizio del suo racconto lโ€™autore dl IV vangelo presenta un gesto forte e provocatorio di Gesรน. Egli scaccia dal tempio i venditori insieme agli animali. Attorno a lui cโ€™era chi ammirava la grandiositร  di quella costruzione opera di Erode. Gesรน invece pone un gesto di rottura, un segno profetico. La sua รจ una protesta perchรฉ il tempio รจ divenuto mercato, ma anche รจ critica a confondere la presenza di Dio con luoghi di potere e di grandiositร  umana. Nel dialogo con la donna di Samaria Gesรน dirร : โ€œCredimi, donna, viene lโ€™ora in cui nรฉ su questo monte nรฉ a Gerusalemme adorerete il Padre. Ma viene lโ€™ora โ€“ ed รจ questa โ€“ in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e veritร โ€ (Gv 4,21-23)

Gesรน parla della distruzione del tempio ma anche del โ€˜sorgere nuovoโ€™ di un altro tempio. Chi lo ascoltava pensava allโ€™impossibile ricostruzione di un edificio imponente. Gesรน invece โ€˜parlava del suo corpoโ€™. Nel suo corpo Gesรน si identifica con tutti i corpi delle vittime della storia e nel suo corpo manifesta che Dio si rende vicino nella fragilitร  della carne. Lโ€™autentico tempio, il luogo dellโ€™incontro con Dio, รจ il corpo suo e dellโ€™esperienza umana, in particolare quella sofferente. Lโ€™incontro con Dio si compirร  non su uno o un altro tempio ma nella apertura a riconoscere il corpo di Gesรน nel corpo di tutti i crocifissi con cui Gesรน stesso si identifica.

Paolo ai Corinzi parla di architetti e di costruzioni rivolge queste parole alla comunitร  di Corinto. ma richiama al fondamento di ogni costruzione pensando a quella costruzione che รจ una comunitร . Invita a tornare a Gesรน come unico fondamento e scoprire di essere pietre vive. La costruzione e lโ€™edificio divengono cosรฌ  metafore della comunitร  chiesa: fatta di pietre viventi radunate insieme, chiamate a stare insieme e a far crescere una realtร  plurale. Paolo ricorda per questo che โ€˜lo Spirito abita in voiโ€™. Lโ€™esperienza della chiesa รจ quella di un cantiere sempre aperto, un edificio in costruzione. Cโ€™รจ una crisi da accogliere e vivere continuamente: lo Spirito รจ al cuore di comunitร  in cui tutti sono chiamati ad essere responsabili insieme. In cammino sullโ€™unico fondamento, Cristo crocifisso.

โ€œIo non ce lโ€™ho con lโ€™intonaco, ce ne sono di bellissimi. Vi devo perรฒ dire che per me รจ unโ€™avventura degli occhi, quando si scrostano gli intonaci e si arriva, negli edifici antichi, alle pietre vive. Al comporsi strano e meraviglioso delle pietre vive, quasi un mosaico, pietre di ogni misura, di ogni colore. Penso alla genialitร , alla cura, allโ€™amore, alla fiducia con cui qualcuno un giorno convocรฒ una ad una le pietre / e diede paziente / allโ€™una e allโ€™altra / dignitร  di appartenenza.

Non importa โ€“ voi mi capite โ€“ se siamo in alto o in basso, fuori terra o nascosti nella terra, poco importa se la mia pietra รจ massiccia o รจ piccola e sbrecciata, cosรฌ mi sento. Non importa:  con il tuo modo di essere, con i tuoi occhi e le tue mani, con il tuo viso, con la tua fede o con la tua ricerca, con la tua passione, sei il tempio di Dio. E lo sei, se sei in amalgama con tutti. Isolato non sei un tempio, non fai il tempio, fai la solitudine.  La bellezza del tempio passa per la coralitร . Le pietre insieme si sostengono quasi senza saperlo. Il miracolo appare quando scrostiamo lโ€™intonaco, Penso alla scoperta, alla meraviglia, il giorno in cui Dio scrosterร  lโ€™intonacoโ€ (Angelo Casati, 21 ottobre 2018).

Per gentile concessione di p. Alessandro – dal suo blog.

p. Alessandro Cortesi op

Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโ€™Istituto Superiore di Scienze Religiose โ€˜santa Caterina da Sienaโ€™ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โ€˜Giorgio La Piraโ€™ a Pistoia.
Socio fondatore Fondazione La Pira โ€“ Firenze.

Altri Articoli
Related

p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di venerdรฌ 6 Febbraio 2026

GIOVANNI ร‰ IL MARTIRE DELLA LUCE Venne Giovanni mandato da...

Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2026

La morte del Battista รจ lo scandalo che attraversa...

Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 6 febbraio 2026

Chi รจ il protagonista della storia di oggi? Qualcuno...

La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2026

Erode non uccide Giovanni per convinzione, ma per debolezza....