Monastero di Bose – Commento al Vangelo del giorno – 7 novembre 2025

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Verso i nostri pari

Nel capitolo 16 del suo Vangelo lโ€™evangelista Luca raggruppa alcuni insegnamenti di Gesรน sullโ€™uso del denaro e dei beni terreni: un tema che dovrebbe interrogare sempre noi cristiani. E il brano di oggi che apre questo capitolo ci presenta una parabola che ci lascia perplessi, scardina il nostro modo quieto, lineare, di pensare, di ben-pensare.

Si parla del caso un amministratore, forse incapace ma di certo scaltro, che ha amministrato male il patrimonio che un padrone gli ha affidato. Gesรน come sempre parla di eventi reali, concreti, che stanno anche oggi sotto i nostri occhi. Lโ€™amministratore ha sperperato denaro non suo. Ed ecco, contro le nostre aspettative cโ€™รจ una lode per luiโ€ฆโ€ฆ

Certo Gesรน non loda la frode, ma ci vuole portare verso altro, raccontandoci i pensieri, il comportamento dellโ€™amministratore dopo lโ€™accusa del padrone, sottolineandoci i vari aspetti.

E proprio qui penso sia il centro del messaggio di questo brano: il Vangelo, essendo โ€œbuona notiziaโ€, apre ad una vita piena, vera, non รจ certo un testo di morale. Purtroppo a volte, nel corso della storia lo si รจ ridotto ad una serie di obblighi morali. Il Vangelo รจ buona novella รจ lo svelamento di Dio misericordioso verso noi figli amati, a noi riconoscerlo e vivere in pienezza fin dโ€™ora.

Nella parabola di oggi il padrone non si sofferma sulla sua perdita, ma loda la scaltrezza usata dallโ€™amministratore. Questโ€™ultimo prende atto del suo comportamento svelato dal padrone, non si giustifica, non cerca scuse e soprattutto non denuncia altri per il risultato della sua amministrazione. Gli viene chiesto conto,e certamente sarร  licenziato. E allora, riconoscendo i propri limiti โ€œnon ho la forza, mi vergognoโ€ usa le sue capacitร , le sue doti, per crearsi unโ€™alternativa, per poter sperare in giorni buoni per lui, grazie ai debitori del suo padrone, da lui sollevati dal loro debito.

Si serve cioรจ del denaro per crearsi nuove relazioni che lo potranno aiutare. Approfittando del tempo che gli รจ dato, dellโ€™oggi, cerca di plasmare o meglio, di dare speranza al suo futuro.

E il versetto 8 che chiude il nostro brano ci invita a porre la nostra attenzione proprio sulla scaltrezza dellโ€™amministratore. I โ€œfigli di questo mondoโ€ usano infatti le loro capacitร , la loro intelligenza per cogliere il presente ed agire di conseguenza, molto piรน dei โ€œfigli della luceโ€.

Cโ€™รจ un invito pressante in queste parole di Gesรน a pensare, a trovare soluzioni, seguendo le indicazioni del Vangelo per costruire una vita che sia buona per tutti. E questo ci chiede responsabilitร  e non dimissione o sconforto verso i problemi. Ci chiede unโ€™attenzione agli eventi quotidiani, vicini e lontani, usando il denaro, e non solo: tutto ciรฒ che siamo in grado di fare con le nostra capacitร , per camminare spediti verso il Regno che ci attende.

Al versetto 8 si legge che i figli di questo mondo sono piรน scaltri โ€œverso i loro pariโ€. Questo รจ un invito per noi a creare relazioni fondate sulla veritร  di ciรฒ a cui crediamo, relazioni veramente fraterne, verso tutti perchรฉ tutti sono nostri โ€œpariโ€, nella coscienza di essere tutti figli e figlie di uno stesso Padre che prepara per noi un Regno.

sorella Margherita

Per gentile concessione del Monastero di Bose.

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