Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 7 novembre 2025

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Gesรน racconta la parabola dell’amministratore disonesto, che usa l’ingegno per garantirsi un futuro sicuro. La storia sorprende: l’astuzia dell’uomo viene evidenziata, pur nella sua ingiustizia.

Il Maestro vuole farci riflettere su come gestiamo ciรฒ che ci รจ affidato, sulle scelte quotidiane e sulla responsabilitร  verso gli altri. La vita terrena รจ piena di risorse e opportunitร ; spetta a noi decidere se lasciarle sfuggire o usarle per costruire legami e promuovere il bene.

L’astuzia dell’amministratore diventa simbolo della lungimiranza necessaria nella vita spirituale: non possiamo trascurare la cura della nostra anima e delle relazioni, pensando solo al presente. Il Vangelo ci invita a trasformare ciรฒ che รจ temporaneo in occasione di bene duraturo.

Ogni gesto, se orientato all’amore, diventa seme di eternitร . Cosรฌ, la parabola ci provoca: imitiamo la sua determinazione, non l’inganno, e impariamo a essere lungimiranti nel bene. Non accumulare solo ricchezze terrene, ma costruire relazioni e opere che durino oltre la vita, diventando veri amministratori del Regno.

Per Riflettere

Usa ogni dono, tempo e risorsa con lungimiranza. Ciรฒ che รจ temporaneo puรฒ diventare seme di amore, giustizia e vita eterna.

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FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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