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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 30 Ottobre 2025

Il Vangelo di oggi ci mostra un Gesù determinato, lucido e profondamente appassionato della sua missione, nonostante le minacce di morte. I farisei lo mettono in guardia: Erode vuole ucciderlo. Ma Gesù non si lascia intimidire. Risponde chiamando Erode “volpe”—un termine che allude a furbizia, ma anche a insidiosa debolezza. Gesù non fugge, non scende a compromessi, ma prosegue il suo cammino, consapevole del prezzo da pagare.

Il suo è un coraggio che nasce dall’amore: “Oggi, domani e il terzo giorno” richiama il compimento della sua missione, fino alla croce e alla risurrezione. Gesù è consapevole che a Gerusalemme lo attende il rifiuto, eppure vi si dirige con determinazione. La sua forza non è rabbia né vendetta, ma una profonda compassione: “Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini…”. Questa immagine materna è toccante: Dio non è un giudice freddo, ma un cuore che ama anche quando viene respinto.

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Gesù piange su Gerusalemme, città simbolo dell’umanità che rifiuta la voce dei profeti, che preferisce la sicurezza delle sue abitudini piuttosto che lasciarsi convertire. Ma il suo lamento non è una condanna definitiva: lascia aperta una speranza, quella del giorno in cui Gerusalemme riconoscerà il Messia: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore”.

Anche oggi, come allora, possiamo essere sordi alla voce che ci chiama alla verità e alla vita. Quante volte Dio cerca di radunarci sotto le sue ali e noi preferiamo allontanarci, seguendo logiche di potere, paura o indifferenza! Eppure Cristo continua a camminare verso di noi, deciso a donarci la salvezza, anche quando il nostro cuore è chiuso.

Per Riflettere

In che modo oggi Gesù sta cercando di “raccogliermi sotto le sue ali”? Lo sto lasciando fare? La casa non è perduta per sempre. Ma serve la disponibilità ad accogliere “colui che viene nel nome del Signore” nel presente della nostra vita.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi