La fiducia che esprimiamo ogni domenica con le parole del Credo, deve diventare la testimonianza concreta della nostra vita quotidiana.
Il cristiano sa che la morte e risurrezione di Gesรน ci riguarda, perchรฉ pure noi vivremo la stessa esperienza del limite, la stessa dimensione di precarietร perchรฉ abbiamo un corpo fragile e lโincognita della morte che, apparentemente, sembra lโultima parola dell’uomo, ma non รจ cosรฌ!
Oggi la Chiesa ci insegna a sperare, come diceva lโapostolo Paolo nella lettera ai Romani (5,5ss): abbiamo certezza nell’avvenire, perchรฉ viviamo la promessa di Cristo, che ha dato prova di quanto detto e fatto risorgendo dai morti.
In Lui tutti siamo vivi nel suo Amore.
Perchรฉ questo giorno non deve essere pieno di tristezza?
Perchรฉ come discepoli di Gesรน, siamo in cammino dietro a Lui.
Anche se ricordiamo con nostalgia le persone piรน care, come i parenti e gli amici, noi li sentiamo vivi e sappiamo che, come noi, sono conosciuti e amati sempre da Dio Padre, che conosce la fede e la speranza riposta in Lui.
Cosa fare ora?
Partecipiamo ai sacramenti perchรฉ, mangiando il pane eucaristico, la comunitร anticipa giร qui, ora, ciรฒ che gusterร pienamente nel Regno di Dio.
Ascoltando la Parola di Dio noi sappiamo cosa possiamo fare e ciรฒ che troveremo oltre questa esperienza sulla terra: se misericordiosi oggi con tutti, troveremo misericordia e, se impegnati nel favorire la pace, saremo chiamati per sempre Figli di Dio: questo ci basta!
Fonte: Missio Ragazzi
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