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Missio Ragazzi – Commento al Vangelo di domenica 2 Novembre 2025 per ragazzi

La fiducia che esprimiamo ogni domenica con le parole del Credo, deve diventare la testimonianza concreta della nostra vita quotidiana.
Il cristiano sa che la morte e risurrezione di Gesù ci riguarda, perché pure noi vivremo la stessa esperienza del limite, la stessa dimensione di precarietà perché abbiamo un corpo fragile e l’incognita della morte che, apparentemente, sembra l’ultima parola dell’uomo, ma non è così!

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Oggi la Chiesa ci insegna a sperare, come diceva l’apostolo Paolo nella lettera ai Romani (5,5ss): abbiamo certezza nell’avvenire, perché viviamo la promessa di Cristo, che ha dato prova di quanto detto e fatto risorgendo dai morti.
In Lui tutti siamo vivi nel suo Amore.

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Perché questo giorno non deve essere pieno di tristezza?
Perché come discepoli di Gesù, siamo in cammino dietro a Lui.
Anche se ricordiamo con nostalgia le persone più care, come i parenti e gli amici, noi li sentiamo vivi e sappiamo che, come noi, sono conosciuti e amati sempre da Dio Padre, che conosce la fede e la speranza riposta in Lui.

Cosa fare ora?
Partecipiamo ai sacramenti perché, mangiando il pane eucaristico, la comunità anticipa già qui, ora, ciò che gusterà pienamente nel Regno di Dio.
Ascoltando la Parola di Dio noi sappiamo cosa possiamo fare e ciò che troveremo oltre questa esperienza sulla terra: se misericordiosi oggi con tutti, troveremo misericordia e, se impegnati nel favorire la pace, saremo chiamati per sempre Figli di Dio: questo ci basta!

Fonte: Missio Ragazzi