Vangelo del giorno di Lc 12,54-59
Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù diceva alle folle:
«Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?
Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo».
Parola del Signore.
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Che tempi stiamo vivendo? Brutti, ovvio. Non ho vissuto un anno della mia vita senza che qualcuno si lamentasse della tristezza dei tempi presenti.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 24 Ottobre 2025” su Spreaker.E, a pensarci bene, leggendo qua e là, colgo le stesse precise lamentazioni dai greci in avanti. Tempi cupi in cui le persone hanno smarrito il senso della ragione, in cui prevale il violento e l’oppressore, in cui la guerra minaccia la nostra sicurezza, in cui la fine di tutto appare più vicina.
Dittature, guerre violente, inquinamento, povertà, fame, dissidi sociali, partigianerie, violenza nelle parole, sui social… diventa difficile non farsi prendere dall’ansia, anche per noi discepoli.
È vero, il tempo che viviamo, come ogni tempo, è caratterizzato da luci e ombre. Qualcuno, da sempre, si è specializzato nel sottolineare le ombre. Quanto mi piacerebbe leggere un quotidiano pieno di buone notizie!
Il Signore ci invita ad interpretare da noi stessi i tempi che viviamo, a coglierne anche gli aspetti positivi, non solo e sempre le cose negative. Di avere uno sguardo di fede sulla vita, non uno sguardo mondano.
E vedere quante cose magnifiche il Signore sta operando in mezzo a queste tenebre.
Perché questo è un tempo di grazia, non di disgrazia, tempo in cui credere, non cedere, tempo in cui mostrare al mondo la bellezza di Dio e, come Chiesa, creare un luogo in cui ci si accoglie, ci si ama, si rispettano le diversità, per diventare una profezia, un messaggio, un augurio al caos che attraversiamo.
Il nostro è, tutto sommato, un tempo di pace, almeno in Italia. Da ottant’anni, ormai, non viviamo una guerra sul nostro territorio, ma la pace si costruisce giorno per giorno a partire da noi stessi.
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La crisi c’è, ovvio, ma i nostri nonni ne hanno affrontate di altrettanto gravi.
E per quanto riguarda la Chiesa, che dire? Tre papi santi in un secolo! Giudichiamo questo tempo con lo sguardo di Dio: tutto concorre al bene, e noi costruiamo pezzetti di Regno, a partire da me, a partire da qui, oggi.
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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