Il brano evangelico che leggiamo oggi รจ una forte esortazione alla responsabilitร e alla vigilanza interiore. Gesรน usa immagini concreteโil ladro che arriva di notte, il servo che amministra i beni del padroneโper parlare di una veritร profonda: la vita non ci appartiene interamente, e siamo chiamati a viverla come custodi, non come padroni.
La parabola nasce da una domanda di Pietro: โQuesta parabola la dici per noi o anche per tutti?โ. ร la domanda di chi vuole sapere a chi si applicano le parole del Maestro. Ma Gesรน non risponde direttamente, perchรฉ il Vangelo non si seleziona per categoria: รจ per chiunque lo ascolta. Se sei qui, se ascolti, รจ per te.
Il centro del brano รจ la figura del servo fedele, che, pur nell’assenza del padrone, continua a svolgere il suo compito con cura e coscienza. ร il simbolo del discepolo che non si lascia andare, non vive a metร , non approfitta del tempo, ma lo riempie di bene. ร un invito fortissimo alla coerenza: a vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, non con paura, ma con intensitร e senso del dovere.
La parte piรน provocatoria arriva alla fine: ยซA chiunque fu dato molto, molto sarร chiestoยป. In un tempo in cui siamo tentati di vedere la responsabilitร come un peso da evitare, Gesรน la presenta come il segno della fiducia di Dio. Piรน abbiamo ricevutoโin affetti, in capacitร , in ruoli, in fedeโpiรน siamo chiamati a restituire, a prenderci cura, a servire.
Non รจ solo una questione di โfare il beneโ, ma di vivere in profonditร , consapevoli che ogni nostra azione ha un peso, e che ogni giorno puรฒ essere quello in cui il Signore passa. Non per spaventarci, ma per risvegliarci. Per ricordarci che non siamo spettatori della vita, ma attori responsabili di una storia che ci coinvolge fino in fondo.
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Per Riflettere
Vigilanza, fedeltร , consapevolezza: รจ questa la via di chi vuole vivere non solo bene, ma in pienezza. Come vivo io?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
