La parabola del giudice e della vedova mette in risalto l’efficacia della preghiera fatta con perseveranza, senza mai stancarsi.
Dio, proprio perché Gesù ce lo presenta come un Padre, non può rimanere sordo alle suppliche dei suoi figli, a tutti coloro che si rivolgono a Lui con fiducia.
Ma l’insegnamento sul valore constante della preghiera termina con la terribile domanda di Gesù: «Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
Prima che sulla terra, Gesù cerca la fede nei nostri cuori; ed è per questo che siamo qui, insieme, a pregare, a lodare il Signore, a crescere nella fede e nell’amore per lui e per la nostra Comunità, sostenendoci l’un l’altro nel cammino della vita. Credere in Gesù significa conoscerlo, amarlo, seguirlo, viverlo; e tutto questo noi lo vogliamo realizzare nutrendoci ogni giorno della santa Eucaristia.
Fonte: per gentile concessione di don Sergio Carettoni dal suo blog.
