1+1= COMUNITร
Le nostre comunitร vivono
una stagione di stanchezze
e di sconcerto per i numeri
che calano.
Gesรน no, lui custodiva
e incoraggiava
quel germoglio nascente:
designรฒ altri 72 e li inviรฒ.
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ร il cristianesimo
ad essere in crisi? No,
รจ in crisi un certo modo di
intendere il cristianesimo.
Ricominciamo dal vangelo:
- La prima parola oggi:
la messe รจ molta, ma
sono pochi quelli che
vi lavorano.
Lo sguardo di Gesรน
vede gente bella e
dal cuore aperto.
Persone che si prodigano ovunque senza rumore, guardando dritto.
Ma gli operai sono pochiโฆ
forse abbiamo capito male.
Non รจ il numero
il problema,
il numero รจ un criterio
anti-evangelico;
la vera domanda รจ se
noi lavoriamo a questa messe o se stiamo
alla finestra a guardare.
Siamo noi quei settantadue inviati. Tutti.
Laici, frati, donne e uomini;
ma siamo capaci
di dire Dio?
Di dire pace?
In casa mia, nel lavoro,
con i miei amici o
in famiglia,
nelle associazioni?
Gesรน non dร i dettagli dellโanno catechistico o a che orari mettere le messe; lui ci dice lโessenziale,
ci indica la consegna amorosa e contagiosa
del vangelo,
dove la passione รจ
la grande assente.
- A due a due;
neanche il parroco o
il priore fa da solo;
ha bisogno dellโaltro come
stimolo e come limite.
A due a due,
un bastone cui appoggiare la stanchezza e un amico su cui appoggiare il cuore.
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Il numero due non indica
la somma di uno piรน uno,
ma รจ lโinizio della comunione,
lโavvio della comunitร e
del cerchio grande, filo
doppio che non si spezza.
- Le parole che affida ai discepoli sono semplici e poche:
pace a questa casa,
Dio รจ vicino.
Parole dirette.
Non si tratta di una pace generica, ma pace
a questa casa,
a questa tavola,
a questi volti.
Pace รจ una parola
da riempire di gesti,
di muri da abbattere,
di perdoni chiesti e donati,
di fiducia concessa
di nuovo,
di ascolti e abbracci.
Ripudiate lโodio. Amatevi, altrimenti vi distruggerete.
ร tutto qui il vangelo.
- Vi mando come agnelli
fra i lupi.
Senza zanne o artigli, ma
non allo sbaraglio, bensรฌ
a mostrare il mondo
in altra luce.
Vi mando come
presenza disarmata,
ad opporvi al male
con un “di piรน” di bontร . - Vi mando
senza, senza, senza.
Non รจ lโabbondanza
dei mezzi a rendere efficace lโannuncio.
Non sei un buon parroco
perchรฉ hai tanti soldi,
neanche un buon padre
di famiglia per tanto
denaro, ma perchรฉ
sei credibile,
come credente
o come padre.
- Non salutate nessuno
per strada, che
non vuol dire: girate a
muso duro fra la gente.
Non disperdetevi, dice Gesรน, restate concentrati sulla missione, andate diritti al vostro scopo.
I settantadue vanno,
piรน piccoli dei piccoli,
piรน poveri di un povero.
Li ha messi sulla strada
che รจ di tutti, che non
si ferma mai e ti porta via.
Vanno, profeti del sogno di Dio: quello di un mondo
finalmente in pace.
Un sogno in cui
dobbiamo credere ancora, nonostante
tutte le smentite.
Per gentile concessione di p. Ermes – Fonte.
