Tempo Ordinario XXVIII, Colore verde – Lezionario: Ciclo C | Anno I, Salterio: sett. 4
Luca, testimone della Parola che guarisce
Oggi la Parola ci invita a guardare alla vita come una missione. Non una corsa solitaria, ma un cammino condiviso, dove ogni incontro diventa possibilitร di annuncio, di consolazione e di luce. San Luca, il medico e compagno di Paolo, ci aiuta a comprendere che evangelizzare รจ curare, che parlare di Gesรน รจ fasciare ferite con la Parola e la misericordia.
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2Tm 4,10-17b
Solo Luca รจ con me.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Timรฒteo
Fratelli, che diremo di Abramo, nostro progenitore secondo la carne? Che cosa ha ottenuto? Se infatti Abramo รจ stato giustificato per le opere, ha di che gloriarsi, ma non davanti a Dio.
Ora, che cosa dice la Scrittura? Abramo credette a Dio e ciรฒ gli fu accreditato come giustizia.
A chi lavora, il salario non viene calcolato come dono, ma come debito; a chi invece non lavora, ma crede inFiglio mio, Dema mi ha abbandonato, avendo preferito le cose di questo mondo, ed รจ partito per Tessalรฒnica; Crescente รจ andato in Galazia, Tito in Dalmazia. Solo Luca รจ con me.
Prendi con te Marco e portalo, perchรฉ mi sarร utile per il ministero. Ho inviato Tรฌchico a รfeso. Venendo, portami il mantello, che ho lasciato a Trรฒade in casa di Carpo, e i libri, soprattutto le pergamene.
Alessandro, il fabbro, mi ha procurato molti danni: il Signore gli renderร secondo le sue opere. Anche tu guร rdati da lui, perchรฉ si รจ accanito contro la nostra predicazione.
Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Nei loro confronti, non se ne tenga conto. Il Signore perรฒ mi รจ stato vicino e mi ha dato forza, perchรฉ io potessi portare a compimento lโannuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero.
Parola di Dio.
Dal Sal 144 (145)
R. I tuoi santi, Signore, dicano la gloria del tuo regno.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. R.
Per far conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno รจ un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni. R.
Giusto รจ il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore รจ vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sinceritร . R.
Lc 10,1-9
La messe รจ abbondante, ma sono pochi gli operai.
Dal Vangelo secondoย Luca
In quel tempo, il Signore designรฒ altri settantadue e li inviรฒ a due a due davanti a sรฉ in ogni cittร e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: ยซLa messe รจ abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perchรฉ mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, nรฉ sacca, nรฉ sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarร un figlio della pace, la vostra pace scenderร su di lui, altrimenti ritornerร su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perchรฉ chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una cittร e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarร offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “ร vicino a voi il regno di Dio”ยป.
Lode a Te o Cristo.
Nella seconda lettera a Timoteo, Paolo parla con il cuore ferito ma forte: molti lo hanno abbandonato, ma โsolo Luca รจ con meโ. In questa frase cโรจ la fedeltร silenziosa di chi resta accanto, nonostante la notte, nonostante la croce. Luca non appare come un eroe, ma come un amico che rimane quando gli altri partono, che ascolta e condivide la solitudine dellโapostolo. ร la fedeltร dellโamore vero, quello che non fa rumore, ma scalda la vita.
Il Salmo 144 canta: โIl Signore รจ vicino a chi lo invoca, a quanti lo cercano con cuore sinceroโ. ร come se rispondesse al dolore di Paolo e al silenzio della sua cella. Dio non lascia soli i suoi amici, anche quando le voci umane si spengono. La Sua vicinanza รจ discreta come quella di Luca, ma reale come un respiro che sostiene. ร il Signore che, nella fedeltร di un discepolo, rende visibile la Sua tenerezza.
E poi il Vangelo: Gesรน invia i settantadue discepoli, due a due, come messaggeri di pace. โLa messe รจ molta, ma gli operai sono pochiโ. Le parole risuonano come unโeco del cuore di Paolo e della vita di Luca: la missione non รจ un compito di pochi, ma una responsabilitร di tutti. Non servono potenza o mezzi, ma cuori liberi e mani aperte. Gesรน non promette sicurezza, ma presenza: โNon portate borsa, nรฉ saccaโฆโ. ร la fiducia che guarisce il mondo, la stessa che animava Luca quando scriveva del Cristo che tocca, perdona e rialza.
Cosรฌ, in questo intreccio di fedeltร , vicinanza e invio, emerge il volto del vero discepolo: colui che resta accanto, prega in silenzio e cammina leggero. Luca ci mostra che lโannuncio nasce dallโascolto, che la medicina piรน potente รจ la Parola vissuta, e che ogni cristiano รจ chiamato a essere medico delle anime, portatore di pace e di speranza.
๐ฟ Commento finale
Oggi possiamo fermarci un momento e chiederci: dove il Signore mi invia? A chi sono chiamato a restare accanto, come Luca con Paolo? La Parola di Dio ci ricorda che non siamo mai soli nella missione. Il Signore รจ vicino a chi lo invoca, e ci manda nel mondo come strumenti della Sua pace.
Annunciare, curare, restare: tre gesti, un solo cuore. Quello del discepolo che ama e non si stanca di seminare speranza.
