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don Nicola Galante – Commento al Vangelo di domenica 19 Ottobre 2025

La parabola della vedova e del giudice iniquo è un’esclusiva di Luca ed è inserita nel primo discorso escatologico di Gesù.
L’incipit della parabola ne è la chiave di lettura: «necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai». Nel “frattempo”, ovvero nell’attesa della seconda venuta di Gesù, se da un lato potremmo essere tentati dallo scoraggiamento fino a “tralasciare” la preghiera, dall’altro siamo invitati a vivere una costante relazione di fiducia con il Padre.

Nel Vangelo abbiamo incrociato una vedova – considerata nella Bibbia, alla stregua dell’orfano e dello straniero, una persona vulnerabile! – che, soffrendo una situazione di ingiustizia, si rivolge in maniera reiterata ad un giudice.
Ma quest’ultimo, indifferente al grido d’aiuto di questa donna, era interessato a sbrigare solo le pratiche che gli assicuravano successo e vantaggi economici.
La vedova, però, non demorde, ma insiste. Per liberarsene, o meglio, per evitare che la donna pubblicamente gli “faccia l’occhio nero”, il giudice le fece giustizia.

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Dio, in rapporto al giudice, è giusto perché «farà giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui», essendo Padre buono e provvidente.
«Dio esaudisce sempre, ma non le nostre richieste bensì le sue promesse» (D. Bonhoeffer).
Mi piace riportare un celebre proverbio in vernacolo napoletano: “’O patatern è lungariello, ma nun è scurdariello”.
La pazienza di Dio ci provoca ad attendere con certezza il Suo intervento!

Il discepolo, in rapporto alla vedova, è chiamato all’obbedienza della fede, vivendo con fiducia e fedeltà la relazione con Dio attraverso una preghiera continua.

In questa Giornata Missionaria Mondiale, “non dimentichiamo che pregare è la prima azione missionaria e al contempo «la prima forza della speranza»” (Papa Francesco).

Preghiera…
Aiutami, Signore, ad essere perseverante nella preghiera!

Domande per noi…
1.⁠ ⁠Credo che il Signore compirà la sua promessa?
2.⁠ ⁠Come vivo “nel frattempo” la mia preghiera?

Chi è don Nicola

Don Nicola Galante è un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.