Card. Angelo Comastri – Commento al Vangelo del 19 Ottobre 2025

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La preghiera si nutre di fede e non di formule

Commento al Vangelo a cura del Card. Angelo Comastri – Vicario Emerito di Sua Santitร  per la Cittร  del Vaticano – Arciprete Emerito della Basilica Papale di San Pietro.

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L’argomento centrale del commento del Card. Comastri รจ l’importanza della preghiera come atto di fede e non come mera ripetizione di formule.

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Il Cardinale affronta i pregiudizi comuni sulla preghiera, come la sua presunta inutilitร  o noiositร , utilizzando testimonianze autorevoli come quelle del premio Nobel Alexis Carrel, di Madre Teresa di Calcutta e di Papa Giovanni Paolo I per sottolinearne il valore essenziale.

Spiega come la vera preghiera sia un’umile resa a Dio, citando esempi biblici come Mosรจ, Maria alle nozze di Cana e la parabola della vedova per illustrare la tenacia e la fede necessarie. Il messaggio conclusivo sottolinea che la preghiera efficace nasce da un totale abbandono fiducioso alla volontร  divina e che il bene piรน grande da chiedere รจ lo Spirito Santo.

Trascrizione del video

Sia lodato Gesรน Cristo. 29ยช domenica. La preghiera si nutre di fede e non di formule.

Ogni volta che parliamo di preghiera, noi ci portiamo dietro tanti pregiudizi. Per esempio: la preghiera รจ noiosa, la preghiera รจ inutile, la preghiera รจ superata. Aless Carrel, pensate, grande medico e premio Nobel per la medicina, un giorno disse: “In realtร  pregare non รจ piรน vergognoso di quanto non lo sia il bere o il respirare. L’uomo ha bisogno di Dio come ha bisogno di acqua, come ha bisogno di ossigeno.” E aggiunse: “La preghiera manca agli uomini e questa mancanza li impoverisce anche fisicamente, mentre se fosse presente gli arricchirebbe non solo come salvezza, ma anche come salute.” Non รจ una piccola testimonianza ed รจ data, pensate, da un medico.

Le letture di questa domenica suppongono la difficoltร  dell’uomo di fronte alla preghiera e propongono la risposta. Prendiamo la prima lettura: presenta una scena grandiosa. Mosรจ prega e mentre egli prega il popolo combatte e vince. รˆ chiarissima l’affermazione che la preghiera รจ il sostegno dell’azione e che la pretesa di cambiare il mondo con le nostre sole forze inevitabilmente approda al naufragio.

Il vescovo Elder Camara, instancabilmente apostolo dei poveri, spesso diceva: “Due mani giunte ottengono molto di piรน di due pugni chiusi.” Sono parole di un uomo attivissimo e sono parole confermate da tanti e tanti esempi. Maria Teresa di Calcutta confessava apertamente: “Se non pregassi non farei niente.” Sono parole di una donna che non risparmiรฒ nulla di sรฉ stessa e ha realizzato opere vastissime di caritร . Ma ella sapeva e riconosceva che tutto parte dalla preghiera.

Papร  Giovanni Paolo I, beatificato poco tempo fa, diceva: “Una giornata senza preghiera รจ una giornata persa.” “Perdiamo tante battaglie,” aggiunse, “perdiamo tante battaglie perchรฉ perdiamo poco”. Aveva ragione. Ma per sentire la forza della preghiera รจ necessario pregare veramente.

Come risponde il Vangelo? Con una parabola un po’ ardita. Gesรน, infatti, presenta la situazione di una donna debole, una donna calpestata ingiustamente, che perรฒ non si stanca di chiedere giustizia a un giudice freddo, insensibile, disumano. Il giudice della parabola รจ una figura odiosa, ma Gesรน non vuole portarlo come esempio, bensรฌ vuol sottolineare il comportamento della donna che non si stanca di pregare, e vince lei, la vedova, e ottiene giustizia.

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Il comportamento della vedova rivela una grande volontร , una grande umiltร , una grande tenacia. Proprio questo puรฒ ricordarci Gesรน. E a questo punto viene fuori la condizione della vera preghiera. La vera preghiera nasce dalla fede umile.

Non ricordate la preghiera di Maria alle nozze di Cana? Maria non grida, Maria non si agita, non pretende, ma semplicemente mette davanti a Gesรน una situazione di povertร  che ella non sa risolvere e dice a Gesรน: “Figlio, figlio, non hanno piรน vino” e attende, attende, pronta ad accogliere qualsiasi risposta. La fede infatti si lascia condurre da Dio con totale abbandono.

La parabola termina in modo insolito: “Quando il Figlio dell’uomo ritornerร , troverร  la fede sulla terra?” Attenti bene: “Troverร  la fede sulla terra?” รˆ un interrogativo che fa venire i brividi. รˆ un interrogativo che mette il dito sulla piaga. Senza fede non esiste preghiera, ma soltanto formula di preghiera.

E la fede cos’รจ? Fede รจ credere in qualcuno. Significa abbandonarsi, consegnarsi con totale fiducia. Credere significa non contare piรน su sรฉ stessi, ma su un altro. Credere รจ tutto il contrario di una pretesa. Credere in Dio, allora, significa abbandonarsi, consegnarsi a Lui, contare totalmente e fiduciosamente su di Lui. Per questo, la preghiera di fede, la preghiera piรน bella, consiste in un “sรฌ”. La preghiera, infatti, รจ il respiro del cuore pieno di amore.

Maria a Nazaret si rivela maestra straordinaria di preghiera. Cosa dice all’angelo? “Eccomi. Di’ al Signore che mi puรฒ portare dove vuole.” E Gesรน sulla croce, cosa dice? “Padre, nelle tue mani io consegno me stesso.” E per noi peccatori il modello di preghiera รจ quello del pubblicano: “Gesรน, abbi pietร  di me peccatore.” Sono le vere preghiere, quelle che fanno cambiare la vita, quelle che aprono a Dio lo spazio per agire, gli creano lo spazio.

La nostra preghiera deve puntare in questa direzione. Anche in noi ci sono incertezze, vanitร , resistenze, dubbi, pretese. Ma la direzione della preghiera รจ una sola: fare un passo umile verso la volontร  di Dio, abbandonarsi a Lui, perchรฉ solo Dio puรฒ guarire la nostra povertร .

E che cosa dobbiamo chiedere nella nostra preghiera? Prima di tutto dobbiamo chiedere lo Spirito Santo, cioรจ la grazia di vivere la bontร  stessa di Dio, la sua misericordia, la sua tenerezza, la sua umiltร . Queste sono le cose che contano. Questi sono i tesori che dobbiamo, che dobbiamo cercare. Gesรน ci garantisce che il Padre esaudisce questa preghiera, perchรฉ questo รจ il vero bene per ciascuno di noi.

“Padre Pio รจ un uomo che prega e un uomo che fa pregare.” Cosรฌ disse lo scrittore Grand Grim. Questa รจ la definizione del cristiano. Applichiamola alla nostra situazione per comprendere chi siamo e come agiamo e quanto valiamo.

E teniamo presente un’acuta osservazione dello scrittore francese Franis Moriac, che disse: “Noi crediamo che Dio non ascolti le nostre domande, ma in realtร  molto spesso siamo noi che non ascoltiamo le sue risposte.” Riflettiamoci bene, riflettiamo su questa acuta osservazione.

Lodato Gesรน Cristo.

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