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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 10 Ottobre 2025

Questo brano del Vangelo ci offre uno spunto di riflessione profondo e attuale sulla tentazione del giudizio, la divisione interiore e la lotta contro il male, che non è solo qualcosa di esterno, ma spesso abita anche dentro di noi.

Gesù si trova davanti a persone che, pur assistendo a un gesto di liberazione—l’e-spul-sio-ne di un demonio—non riescono a riconoscere il bene compiuto. Anzi, arrivano a sospettare che il bene venga dal male: “È per mezzo di Beelzebùl che scaccia i demòni”. È l’atteggiamento del cuore chiuso, del sospetto permanente, che invece di lasciarsi sorprendere dalla luce, la spegne. Anche oggi, quante volte di fronte a gesti buoni, generosi, solidali, ci fermiamo al cinismo o alla diffidenza, pensando che dietro ci sia un secondo fine?

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Gesù mette in guardia dalla divisione: “Ogni regno diviso in se stesso va in rovina”. Vale per una nazione, per una comunità, ma anche per la nostra vita interiore. Se siamo divisi dentro—tra ciò che crediamo e ciò che viviamo, tra ciò che professiamo e ciò che facciamo—diventiamo fragili, confusi, vulnerabili. Il male approfitta proprio di queste crepe.

L’immagine dell’uomo forte che viene sopraffatto da uno più forte è chiara: da soli non possiamo vincere il male. Solo con Cristo—il “più forte”—possiamo custodire la nostra “casa” interiore. Ma non basta “pulire” e lasciare vuoto: il vuoto spirituale è terreno fertile per il ritorno del male, spesso in forme peggiori. Serve riempire la vita con la presenza di Dio, con la preghiera, con scelte buone e coerenti.

Gesù ci mette davanti a una scelta radicale: “Chi non è con me è contro di me”. Non esistono mezze misure nella lotta tra bene e male. Seguire Gesù significa schierarsi, prendere posizione, con coraggio e coerenza.
Il Vangelo di oggi è un invito a vigilare, a vivere in pienezza e con unità, facendo spazio al bene perché il Regno di Dio venga davvero in noi e attorno a noi.

Per Riflettere

In quali ambiti della mia vita sono diviso interiormente? Ho il coraggio di riconoscere il bene quando lo vedo, o sono portato al sospetto e al giudizio? Sto riempiendo il mio cuore con la presenza di Dio, o lo lascio vuoto, esposto alle tentazioni?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi