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Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 29 Settembre 2025

Saliranno e scenderanno i messaggeri di Dio sul Figlio dell’Uomo, assicura Gesù. Lui che è sceso per essere elevato – come spiega la teologia del Quarto Vangelo – è la via, il cielo aperto, percorribile da tutti coloro che annunciano la Buona Notizia.

Non solo Gesù, quindi, fa da ponte tra cielo e terra, tra divino e umano, tra sacro e profano, ma tutti coloro che desiderano amare come ama Dio, mette di in circolo il bene ricevuto, possono diventare angeli, cioè testimoni della presenza di Dio in questa umanità e di questa umanità nel cuore di Dio.

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Il fratello e la sorella che incontro sono allora sacramento della presenza di Dio: mi rendono possibile incontrare, nel mio quotidiano, l’amore incarnato dell’Altissimo nel frammento di questa umanità amante, perché amata. L’incarnazione rompe le vecchie separazioni: addirittura un corpo – quello di uno di noi – è dove accade questa unità, questa comunione, questa comunicazione.

Più si scende nell’umanità, più si sale in Dio. Più si entra nell’intimità di Dio, più si esce in missione. Sino ad allora, accedere a Dio e all’umanità al tempo stesso non era mai stato così semplice.

Fonte

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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