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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 29 Settembre 2025

Data:

Vangelo del giorno di Gv 1,47-51

Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo.

Dal Vangelo secondo Giovanni

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In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore.

Esistono gli angeli, non dubitarne

Esistono gli angeli, non dubitarne. Esistono come puri spiriti, ma con volontà e intelligenza. E agiscono per conto dell’Altissimo, lo aiutano nel suo progetto di salvezza globale, manifestando la sua potenza che è l’Amore.

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Gli angeli al nostro fianco

Troneggiano, gli angeli. Lavorano, agiscono, camminano accanto a noi. E combattono quella lotta invisibile che si scatena attorno a noi, fra luce e tenebre, fra splendore e oscurità.

Eccoli qui, gli amici che Dio ci ha dato nel cammino: se solo avessimo lo sguardo interiore puro dei bambini li sapremmo riconoscere attorno a noi!

Gli angeli custodi e protettori

Eccoli, gli angeli custodi di ciascuno di noi, compagni di viaggio, e angeli dei popoli, secondo la Bibbia, e protettori dei mestieri. Come una grande orchestra fatta di molti elementi che rendono possibile un’armonia colma di forza e di bellezza.

Gli arcangeli, forze luminose

E i loro capi, gli arcangeli, forze luminose, amici donati per la nostra salvaguardia, per il nostro combattimento spirituale, silenziosi ed efficaci protettori nella lotta fra luce e tenebre, fra cielo ed inferi, comandano le legioni, assolvono ai compiti più impegnativi.

Michele, Raffaele e Gabriele

Ecco Michele, il combattente, la spada sempre sguainata e capace di intervenire con forza e determinazione contro le forze del Maligno che esiste ed agisce, ma sempre soggetto al grande potere di Dio.

Ecco Raffaele, la medicina di Dio, che guarisce ogni nostra malattia interiore e ci accompagna sani e salvi alla meta, come ha fatto col giovane Tobia, proteggendole dai pericoli del viaggio interiore ed esteriore.

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Ecco Gabriele, l’arcangelo che porta le notizie, che comunica, che ci aiuta a capire la volontà di Dio, l’amico di Dio che si sbalordisce dal piglio adolescenziale di Maria, la porta del cielo.

Presenza e invocazione degli angeli

Eccoli, gli angeli e gli arcangeli. Davanti a noi, di fianco, dietro di noi, come recita una splendida preghiera ebraica, siamo protetti, accompagnati, rassicurati, guariti, illuminati dalla loro presenza.

E ci conducono al Dio che li ha creati puri spiriti. Invochiamo la loro presenza, oggi, riconosciamo la loro azione.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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