Carlo Miglietta – Commento alle letture di domenica 28 Settembre 2025

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Un nuovo annuncio: il ricco non si salva

Gesรน riprende i โ€œGuai!โ€ profetici (Prima Lettura: Am 6,1-7; cfr 5,18; Mi 2,1-5; Is 5,5-24) contro i ricchi: โ€œGuai a voi, o ricchi, perchรฉ avete giร  la vostra consolazione. Guai a voi che siete sazi, perchรฉ avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perchรฉ sarete afflitti e piangereteโ€ (Lc 6,24-25). Gesรน considera i ricchi come esclusi dal Regno per il solo fatto di possedere beni: sconcertante รจ la parabola del ricco e del povero Lazzaro (Lc 16,19-31).

Anzitutto, in questa parabola Gesรน pone allโ€™inferno il ricco solo per lโ€™abbondanza dei suoi beni, e Lazzaro โ€œnel seno di Abramoโ€ solo perchรฉ povero in terra, indipendentemente dalle loro disposizioni interiori. Il ricco anzi pare persino… un uomo pio, che nei tormenti infernali si preoccupa della salvezza dei suoi fratelli, e che implora per essi una rivelazione piรน chiara sullโ€™uso delle ricchezze. Ma รจ dannato perchรฉ ricco: ciรฒ scandalizzรฒ a tal punto Girolamo che nella Vulgata si permise di aggiungere autonomamente โ€œma nessuno gliene davaโ€ al versetto che descrive il desiderio di Lazzaro di partecipare ai beni del ricco (Lc 16,21), tanto per attribuire al ricco almeno la colpa della sua insensibilitร  ai miseri. Ma il testo รจ ben piรน duro, e depone per il contrappasso di una situazione oggettiva: โ€œAbramo rispose (al ricco): ยซFiglio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui รจ consolato e tu sei in mezzo ai tormentiยปโ€ (Lc 16,25). Si noti poi come Abramo richiami che lโ€™illiceitร  delle ricchezze debba giร  essere evinta chiaramente dalle Scritture (โ€œMosรฉ e i profetiโ€: Lc 16,31).ย ย ย ย 

Giacomo, โ€œfratello del Signoreโ€ (Gal 1,19), riprenderร  questa linea di Gesรน con una posizione molto dura: โ€œE ora a voi, o ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! Le vostre ricchezze sono imputridite, le vostre vesti sono state divorate dalle tarme, il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverร  a testimonianza contro di voi e divorerร  le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni!… Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strageโ€ (Gc 5,1-5). 

Come scriveva il cardinal Tettamanzi, di fronte alla domanda di come Dio possa tollerare tanta sperequazione tra gli uomini, โ€œla parabola (ndr: del ricco e del povero Lazzaro) risponde: la giustizia avrร  lโ€™ultima parola, ma dopo la morte nellโ€™aldilร , quando la situazione del ricco e del mendicante sarร  letteralmente capovolta rispetto a quella terrena… Lazzaro sta sulla coscienza di ciascuno di noi. Infatti, a ben pensarci, siamo tutti raffigurati nel ricco epulone ogniqualvolta non lasciamo cadere dalla nostra mensa ciรฒ che per noi รจ superfluo, mentre puรฒ essere ragione di vita per il povero Lazzaroโ€ฆ Giovanni Paolo II, piรน volte nei suoi discorsi, ha allargato a livello mondiale il senso della parabola leggendo nel ricco e in Lazzaro le figure emblematiche della gravissima situazione di ingiustizia che vede tra loro contrapposti popoli ricchi e popoli poveri, in un divario che anzichรฉ arrestarsi tende ad aumentare paurosamenteโ€.

โ€œIl messaggio di Gesรน รจ quindi chiaro, ed รจ avvalorato da tutto il Nuovo Testamento. In realtร , di fronte alla disuguaglianza esistente fra ricchi e poveri, coloro che si trovano in una situazione di pericolo dinanzi al giudizio di Dio sono i ricchiโ€ (J. de S. Ana). Scriveva Leone XIII nella โ€œRerum novarumโ€ (1891): โ€œI fortunati sono dunque ammoniti…; i ricchi debbono tremare, pensando alle minacce di Gesรน Cristo…; dellโ€™uso dei loro beni dovranno un giorno rendere rigorosissimo conto a Dio giudiceโ€ (nn. 111-113). Per questo Paolo nella Seconda Lettura esorta โ€œalla giustizia e alla caritร โ€ฆ, per raggiungere la vita eternaโ€ (1 Tm 6,11-16).

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Arturo Paoli, Piccolo Fratello per tanti anni tra i poveri in Brasile, riflettendo sullโ€™impatto che certamente ebbe nellโ€™uditorio di Gesรน il suo: โ€œGuai a voi, o ricchi!โ€, pone unโ€™inquietante domanda: โ€œChi รจ stato messo al bando della societร  israelita, chi รจ stato crocifisso, il Gesรน delle beatitudini o il Gesรน delle maledizioni? Se Gesรน avesse detto solamente ยซBeati voi poveriยป e non avesse aggiunto ยซGuai a voi ricchiยป, sarebbe stato messo in croce?โ€.

Il commento alle letture della domenica a cura di Carlo Miglietta, biblista; il suo sito รจ โ€œBuona Bibbia a tuttiโ€œ.

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