Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 26 Settembre 2025

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Vangelo del giorno di Lc 9,18-22

Tu sei il Cristo di Dio. Il Figlio dellโ€™uomo deve soffrire molto.

Dal Vangelo secondo Luca

Un giorno Gesรน si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: ยซLe folle, chi dicono che io sia?ยป. Essi risposero: ยซGiovanni il Battista; altri dicono Elรฌa; altri uno degli antichi profeti che รจ risortoยป.
Allora domandรฒ loro: ยซMa voi, chi dite che io sia?ยป. Pietro rispose: ยซIl Cristo di Dioยป.
Egli ordinรฒ loro severamente di non riferirlo ad alcuno. ยซIl Figlio dellโ€™uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giornoยป.

Parola del Signore.

Chi sei, davvero, Nazareno? Un grande uomo della storia divinizzato dai propri discepoli? Un profeta sopravvalutato, un anarchico inquadrato dalla storiografia ufficiale, un santo illuso come tanti ce ne sono stati lungo i secoli?

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Da sempre si parla di te, a tutti i livelli: ebreo marginale vissuto sotto la dominazione romana, non hai lasciato uno scritto, non hai avuto notorietร  fuori dai confini ristretti del tuo minuscolo paese.

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Eppure ancora tutti parlano di te, milioni di persone, ogni domenica, si radunano per ascoltare le tue parole e ripetere il gesto della cena. Gesรน rappresenterร  sempre un problema per lโ€™uomo che pensa, scriveva il poeta Goethe.

Sei un grande enigma irrisolto per la Storia ma, alla fine, la domanda arriva diretta, senza scantonamenti, e la rivolgi a me: โ€œLascia stare cosa ne pensa la gente e dimmi: chi sono, io per te?โ€.

A voi la risposta, amici, senza tentennamenti o risposte da catechismo, per favore. Cuore a cuore, nudi davanti alla nostra coscienza, disarmati dai tanti pregiudizi nei confronti della Chiesa e di Cristo, con cui il nostro intollerante mondo ci riempie la testa, chi sei per me, Nazareno? Compagno? Amico? Dio? Maestro? Nostalgia? Ricerca? Rabbia?

Pietro risponde, con forza e decisione, osando dire ciรฒ che gli altri discepoli neppure hanno il coraggio di pensare: โ€œTu sei il Cristoโ€, cioรจ lโ€™atteso, lโ€™inviato da Dio, il consacrato, il Messia atteso con passione da Israele.

Cosรฌ diverso dal Dio che tutti aspettiamo, cosรฌ fuori dagli schemi anche religiosi, anche devoti, Gesรน in alcun modo sembra il Messia. Non รจ un eroe guerriero come Davide, pronto a riscattare la Patria, anche con la violenza, anche combattendo.

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Si dimostra, piuttosto, un Messia dimesso e pacifico, mite e misericordioso. Pietro ancora non sa cosa lo aspetta. Gesรน lo ammonisce: sรฌ, lui รจ lโ€™atteso, lo svelatore di Dio, il raccontatore del suo volto, il rivelatore del Padre.

E il volto di Dio รจ cosรฌ diverso da quello che Pietro (e noi) ci saremmo aspettati. Incontrata, ecco cosa diventa il cristianesimo. Ma nessuno puรฒ rispondere al posto tuo.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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