Manda Lazzaro
Preghiere postume e inabilitร ad amare. Prossimitร fisica e lontananza relazionale. Il ricco ha vicino a sรฉ il povero Lazzaro e non lo vede. La strafottenza del superbo ricco, indefinito ma circostanziato nella sua indifferenza terrena, vuole avere la meglio anche su Abramo (espressione per dire Dio) ed ordina a questโultimo di comandare ad una, per lui, precedentemente ignota ed invisibile persona -stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola- di servirlo ed aiutarlo nella sua sete.
Chi chiude lโorecchio al grido del povero muocherร a sua volta e non otterrร risposta (Pvr 21,13). Il ricco, che prega (nelle liturgie pubbliche e fastose) e che conosce Abramo (lo chiama padre), non conosce e non riconosce la vita di un altro uomo, il ricco รจ umanamente ateo, ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli piรน piccoli, non lโavete fatto a me (Mt 25,45). Il povero Lazzaro per lui non esiste.
Per conoscere Dio bisogna conoscere lโuomo (s. Paolo VI). ร lโegoismo della ricchezza che svuota la bellezza del creato. Non lasciando bricioleโฆ E diviene un grande abisso. Una briciola spalanca un abisso. Grande. Incolmabile.
Quanto tempo abbiamo sulla terra, nella vita che corre e scorre per recuperare briciole e colmare, invece di provocarli, abissi di menefreghismo, di autonomie politiche e politiche autarchiche, di furti finanziari a discapito del povero affamato? Abbi piedi di me: ma รจ egoismo?
Ricordo le parole di Elie Wiesel: prendi posizione, la neutralitร favorisce sempre lโoppressore, non la vittima. Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato. Porpora e limo finissimo, se indossati solo per sfarzo senza coprire le nuditร di chi ne avrebbe bisogno, non conducono nellโabbraccio paterno e consolatore di Abramo.
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Abramo accogliendo nel suo seno (Le scrive proprio cosรฌ) Lazzaro nudo, coperto di piaghe, ci dona la profonditร della tenerezza di Dio. Il padre Abramo rinnova continuamente alle coscienze, sensibili e comprensibili, che la vita รจ degna nella misura in cui risulta piena della smisura per la cura dellโaltro. Continuamente. Il seno di Abramo culla della concretezza per divenire discepolo nuovo.
Ma a questo punto mi chiedo: sono il ricco anonimo o sono Lazzaro povero? O entrambi? A me farisco รจ continuamente offerta la possibilitร di convertirmi al prendermi cura dellโuomo, per convertirmi a Dio-Amore. La vita credente allora diverrร accoglienza in sรฉ stessi della vita dellโaltro.
Nel suo tempo terreno Lazzaro ha ricevuto i suoi mali, dovuti alla colpevole indifferenza del ricco, ora gode di un abbraccio dโamore e di dignitร eterno. ร consolato. Lazzaro mi urge ancora. Lazzaro mi braona ancora. Sono โcostrettoโ, se ancora oggi dico Padre nostro, a sentirlo, a vederlo, a sfamarlo, a cullarlo, a consolarlo, a portarmelo in seno. Esperienza di comunione. Esperienza di Dio. Lโeternitร adesso.
Buona domenica.
FONTE – Telegram – Chi รจ don Michele
Foto di Steve Haselden da Pixabay
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