p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di martedì 23 Settembre 2025

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UN SOGNO DI MATERNITÀ E FRATERNITÀ

Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti.

Il Vangelo riparte dalla casa, dal basso: non nasconde, con molta onestà, che durante il ministero pubblico di Gesù, le relazioni con la madre e tutta la famiglia sono segnate da contrapposizioni e distanza.

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Riferisce anzi uno dei momenti più dolorosi della vita di Maria:

Chi è mia madre?

Parole dure che feriscono
il cuore, quasi un disconoscimento:
donna, non ti riconosco più come mia madre…

Lei che poté generare Dio,
non riuscì a capirlo totalmente.
La maggior familiarità non le risparmiò le maggiori incomprensioni.

Contare sul Messia come su uno della famiglia, averlo a tavola, conoscere i suoi gusti, non le rese meno difficile la via della fede.

Anche lei, come noi, pellegrina nella fede.

Gesù non contesta la famiglia, anzi vorrebbe estendere a livello di massa le relazioni calde e buone della casa, moltiplicarle all’infinito, offrire una casa a tutti, accasare tutti i figli dispersi:

Chi fa la volontà del Padre, questi è per me madre, sorella, fratello…

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Un sogno di maternità, sorellanza e fraternità al quale non può abdicare.

Per gentile concessione di p. Ermes – Fonte.

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