Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 24 Settembre 2025

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Vangelo del giorno di Lc 9,1-6

Li mandรฒ ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesรน convocรฒ i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demรฒni e di guarire le malattie. E li mandรฒ ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi.
Disse loro: ยซNon prendete nulla per il viaggio, nรฉ bastone, nรฉ sacca, nรฉ pane, nรฉ denaro, e non portatevi due tuniche. In qualunque casa entriate, rimanete lร , e di lร  poi ripartite. Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite dalla loro cittร  e scuotete la polvere dai vostri piedi come testimonianza contro di loroยป.
Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni.

Parola del Signore.

Coloro che ascoltano la Parola di Dio, insieme a Gesรน, non formano una nuova famiglia per parlarsi addosso, per costituire una setta, per erigere barriere e ripararsi al calduccio.

Proprio perchรฉ avvinti dal Vangelo, diventano capaci, diventiamo capaci di raccontare ciรฒ che abbiamo vissuto, di annunciare la Parola che ci ha cambiato.

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A questo serve la Chiesa, per questo esiste la Chiesa: per vivere e annunciare il Vangelo di Gesรน che ci conduce al Padre, al vero volto di Dio.

La Chiesa non รจ una veneranda istituzione caritativa, non unโ€™associazione a delinquere, non una holding del sacro. Esiste a condizione di assolvere al proprio mandato, a condividere il grande sogno di Dio vivendolo per prima.

Gesรน ci dona la forza necessaria per guarire le malattie e cacciare i demoni di coloro che incontriamo. E cosรฌ accade.

Quante malattie dellโ€™anima, quante depressioni, quanti scoraggiamenti, quanta rabbia ho visto dissolversi allโ€™arrivo della Parola di Dio! Quanti demoni, quante forze oscure, quanta malevolenza ho visto fuggire davanti alla potenza ineguagliata del Vangelo!

Un mandato, una missione che ci chiede di non contare sulle nostre forze, di fidarci della potenza della Parola in noi, senza farci soffocare dallโ€™organizzazione, dalle strutture, dalle opere.

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Quante volte lโ€™intuizione di un santo fondatore si รจ spenta travolta dalle โ€œopereโ€ da portare avanti ad ogni costo! Quanti inutili edifici e chiese e collegi appesantiscono lโ€™opera di evangelizzazione!

Quanto poco coraggio abbiamo nelle nostre comunitร  per rispondere alla nuova realtร  di una Chiesa di minoranza. Ancora reiteriamo un modello di cristianesimo che per secoli ha funzionato ma che ora non sta piรน in piedi: parrocchie, congregazioni, istituzioni che paiono eserciti composti da generali.

Forse, e sottolineo forse, questo tempo di crisi ci รจ necessario per tornare alla semplicitร  e alla povertร  di mezzi del Vangelo, come per le prime comunitร .

Annunciamo la buona notizia di un Dio che ci ama.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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