Di domenica in domenica stiamo ponendo i nostri passi su quelli di Gesรน in cammino verso Gerusalemme, dove donerร la vita per noi tutti. E nello stare dietro a Lui, siamo invitati a lasciarci coinvolgere dal suo amore e ispirare dalla sua stessa missione, per imparare a fare anche della nostra vita un dono per gli altri.
La lectio continua dopo il video.
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Oggi la liturgia nella prima lettura ci fa meditare sullโesperienza tratta dal libro del profeta Amos che bene ci aiuta a inquadrare il messaggio del vangelo di Luca: โGuai agli spensierati, a quelli che si considerano sicuri sulla montagna di Samaria! Distesi su letti dโavorio e sdraiati sui loro divani a mangiano gli agnelli del gregge e i vitelli cresciutiโฆma della rovina di Giuseppe non si preoccupanoโฆโ. Amos denuncia questi comportamenti ponendosi a difesa dei poveri e facendosi loro voce, certo โ come pregheremo nel salmo in risposta a questo testo โ che โIl Signore rimane fedele per sempre, rende giustizia agli oppressi, dร il pane agli affamatiโฆridona la vista ai ciechi, sostiene lโorfano e la vedovaโฆโ.
Ancora una volta a fare da filo conduttore al testo รจ la โcasaโ: lโabbiamo incontrata nella parabola del figliol prodigo โtornato a casaโ (testo sostituito per la festa dellโEsaltazione della santa Croce); lโabbiamo incontrata domenica scorsa, con lโamministratore infedele a discutere in casa col padrone, e la incontriamo oggi, abitata da un ricco: ยซC’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti.
Un uomo senza nome, definito unicamente da ciรฒ che possiede: ammassa avidamente beni per sรฉ, illudendosi forse di difendersi in questo modo dalla morte, come se avere molte cose potesse impedire lโevento che lo attende al termine della sua esistenza. E cosรฌ, accecato dalla sua brama idolatra, non si accorge della presenza alla sua porta di ยซun povero di nome di Lazzaro, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla sua tavolaยป.
Solo una porta divide il ricco padrone dal povero Lazzaro, eppure quella porta di casa appare una voragine. Situazione simile denunciata dal profeta Amos (prima lettura) e che chiamiamo ingiustizia (cf. Am 6,1-7 prima lettura; Jer 22,13-19; Ab 2,6-11. Per il ricco questo povero รจ inesistente: solo i cani lo avvicinano. La scena serve per preparare la seconda sezione, dove le parti sono invertite: a essere โfuori casaโ sarร il ricco epulone.
Il ricco ha goduto dei suoi beni in vita e Lazzaro ha patito; ora le cose sโinvertono: ยซUn giorno il povero morรฌ e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morรฌ anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzรฒ gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui.
Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietร di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perchรฉ soffro terribilmente in questa fiamma”. Ma Abramo rispose: “Figlio, ricรฒrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui รจ consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti.
Per di piรน, tra noi e voi รจ stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, nรฉ di lรฌ possono giungere fino a noi”. E quello replicรฒ: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perchรฉ ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perchรฉ non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”.
Ma Abramo rispose: “Hanno Mosรจ e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicรฒ: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrร da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosรจ e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”ยป.
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Ciรฒ che emerge, non sono tanto i beni in sรฉ, ma lโincapacitร che il ricco ha avuto nel non accorgersi del bene sommo che era il fratello nel bisogno. Ritorna quindi il tema dellโuso dei beni, sul quale giร domenica scorsa avevamo incontrato meditando il testo dellโamministratore infedele.
Questโuomo ricco non ha fatto entrare in โcasa suaโ il povero Lazzaro, ma ha tracciato una sorta di confine invalicabile. Che รจ quanto ora subirร lui. Basti pensare al buon samaritano, dove sacerdoti e leviti โvanno oltreโ, si scostano dal malcapitato (cfr Lc 10); o pensiamo a Zaccheo, il quale ospitรฒ Gesรน e trovรฒ salvezza (cfr Lc 19), o ricordiamo casa di Marta, Maria e Lazzaro, dove Gesรน trovava sempre le porte aperte (cfr Lc 10,38ss).
Chi accoglie nella โcasa della sua vitaโ Gesรน, trova salvezza, mentre chi esclude Gesรน dalla sua casa, riceverร altrettanto: โSignore, Signore apriciโฆNon vi conoscoโ (cfr Lc 13,10ss). La cosa interessante รจ che quanto troveremo lassรน, nella Casa di Dio, non รจ che il riflesso di come ci siamo comportati quaggiรน.
Ogni legame di amicizia costruito quaggiรน, sarร un ponte per entrare lassรน; ogni porta chiusa quaggiรน, sarร porta chiusa lassรน. I beni della terra o sono utilizzati come โmezziโ per creare amicizia e manifestare solidarietร , altrimenti imprigionano fino a illudere che non esista unโaltra vita. Ma non รจ cosรฌ, perchรฉ la โpiรน grande di tutte (le cose) รจ la caritร โ (cfr 1Cor 13).
Se domenica scorsa lโamministratore fedele, con scaltrezza, ha potuto correggere il suo agire, il ricco epulone รจ stato posto di fronte alla veritร solo con la morte, ritrovandosi senza beni e senza amici. Il Signore Gesรน piรน che incuterci terrore, desidera farci capire che nella vita puรฒ sempre esserci un momento in cui โรจ troppo tardiโ.
Ecco perchรฉ diventa fondamentale recuperare lโatteggiamento dellโamministratore infedele di domenica scorsa, e con scaltrezza cambiare, convertirsi. Spalancare gli occhi. Perchรฉ, se facciamo caso al testo, il ricco epulone chiede ad Abramo di mandare Lazzaro dai suoi familiari: ma allora vuol dire che il ricco aveva visto Lazzaro, ma non gli ha prestato attenzione! E questo รจ peggio!
E lo si coglie anche nella richiesta che il ricco rivolge al Signore: โManda Lazzaro dai miei fratelliโฆโ. Non dice di mandarlo a tutti, ma solo โai suoiโ. E qui Gesรน ricorda che ci sono giร i Profeti, cโรจ la Parola del Vangelo.
Stare dalla parte dei poveri significa stare dalla parte di Dio.
Per gentile concessione di don Andrea Vena. Canale YouTube.
