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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 22 Settembre 2025

In questo brano Gesù ci dice una cosa semplice ma forte: quando accendi una lampada, non la nascondi sotto il letto o dentro un armadio, la metti in alto perché faccia luce a tutti.

Ecco, anche noi siamo un po’ come quella lampada. Dentro di noi c’è qualcosa di buono che Dio ci ha messo: una parola gentile, un gesto d’amore, la fede, il sorriso, il modo in cui stiamo vicino a chi soffre. E tutto questo non va tenuto nascosto.

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A volte, per paura o per timidezza, ci nascondiamo. Pensiamo: “Tanto cosa posso fare io?”
Ma Gesù ci dice: quello che hai, anche se piccolo, ha valore. E se lo metti a disposizione, può illuminare la vita di qualcuno.

E poi c’è un’altra cosa che dice: “A chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che pensa di avere.”

Che significa? Che se usi il bene che hai dentro di te, se lo fai circolare, cresce. Ma se lo tieni chiuso, lo perdi. È come l’amore: se lo tieni solo per te, si spegne. Se lo doni, si moltiplica.
Allora oggi potremmo semplicemente domandarci:
– Sto lasciando uscire un po’ di luce da me?
– O mi sto nascondendo per paura, per pigrizia, per sfiducia?

Non serve fare grandi discorsi. Basta un gesto, una parola, qualcosa che dica: “Ci sono. E porto un po’ di luce nel mondo.”