Tempo Ordinarioย XXV, Coloreย verde – Lezionario:ย Cicloย Cย |ย Annoย I, Salterio:ย sett. 1
Fratelli e sorelle, oggi la Parola ci invita a contemplare la fedeltร di Dio, che sempre apre strade nuove e ci chiama a custodire la luce ricevuta. Le letture di questa giornata sono come tre raggi che convergono verso un unico punto: la speranza che nasce dal lasciarsi guidare dal Signore.
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Esd 1,1-6
Chiunque appartiene al popolo del Signore, salga a Gerusalemme e costruisca il tempio del Signore.
Dal libro di Esdra
Nellโanno primo di Ciro, re di Persia, perchรฉ si adempisse la parola che il Signore aveva detto per bocca di Geremรฌa, il Signore suscitรฒ lo spirito di Ciro, re di Persia, che fece proclamare per tutto il suo regno, anche per iscritto: ยซCosรฌ dice Ciro, re di Persia: โIl Signore, Dio del cielo, mi ha concesso tutti i regni della terra. Egli mi ha incaricato di costruirgli un tempio a Gerusalemme, che รจ in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il suo Dio sia con lui e salga a Gerusalemme, che รจ in Giuda, e costruisca il tempio del Signore, Dio dโIsraele: egli รจ il Dio che รจ a Gerusalemme. E a ogni superstite da tutti i luoghi dove aveva dimorato come straniero, gli abitanti del luogo forniranno argento e oro, beni e bestiame, con offerte spontanee per il tempio di Dio che รจ a Gerusalemmeโยป.
Allora si levarono i capi di casato di Giuda e di Beniamino e i sacerdoti e i leviti. A tutti Dio aveva destato lo spirito, affinchรฉ salissero a costruire il tempio del Signore che รจ a Gerusalemme.
Tutti i loro vicini li sostennero con oggetti dโargento, oro, beni, bestiame e oggetti preziosi, oltre a quello che ciascuno offrรฌ spontaneamente.
Parola di Dio.
Sal 125 (126)
R. Grandi cose ha fatto il Signore per noi.
Quando il Signore ristabilรฌ la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempรฌ di sorriso,
la nostra lingua di gioia. R.
Allora si diceva tra le genti:
ยซIl Signore ha fatto grandi cose per loroยป.
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia. R.
Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime
mieterร nella gioia. R.
Nell’andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni. R.
Lc 8,16-18
La lampada si pone su un candelabro, perchรฉ chi entra veda la luce.
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesรน disse alla folla:
ยซNessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perchรฉ chi entra veda la luce.
Non cโรจ nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce.
Fate attenzione dunque a come ascoltate; perchรฉ a chi ha, sarร dato, ma a chi non ha, sarร tolto anche ciรฒ che crede di avereยป.
Parola del Signore.
Il libro di Esdra ci racconta un inizio inatteso: il re di Persia, Ciro, apre la via al ritorno degli esuli e alla ricostruzione del tempio. ร unโimmagine potente: laddove sembrava esserci solo silenzio e polvere, Dio muove i cuori e rialza le pietre abbattute. La storia, che sembrava ostile, diventa terreno di rinascita. Dio sa trasformare persino le decisioni dei potenti in strade di libertร per il suo popolo.
Il salmo ci fa cantare questa gioia: โQuando il Signore ristabilรฌ la sorte di Sion, ci sembrava di sognareโ. ร la gioia di chi passa dal pianto al canto, dalle lacrime alla mietitura. ร la certezza che, anche se oggi seminiamo nel dolore, domani raccoglieremo nella luce. ร una promessa che accompagna ogni credente: nessuna lacrima รจ sprecata davanti a Dio.
E nel Vangelo, Gesรน porta questa speranza a un livello piรน intimo e personale: la lampada non si accende per nasconderla sotto un vaso, ma per metterla sul candelabro, perchรฉ illumini tutti. La luce che riceviamo non รจ un tesoro da custodire gelosamente, ma un dono da condividere. La Parola, accolta nel cuore, diventa lampada per chi ci sta accanto, diventa segno che il Regno di Dio รจ giร allโopera.
Cโรจ un filo che lega tutto questo: Dio ridona la vita al suo popolo, suscita gioia e speranza, e affida a ciascuno la responsabilitร di essere luce. La ricostruzione del tempio non riguarda solo pietre e mura, ma anche la nostra vita interiore: siamo chiamati a lasciarci ricostruire dalla grazia e a diventare testimoni luminosi. La gioia che nasce dal perdono e dalla speranza non puรฒ restare nascosta, ma deve brillare nelle parole, nei gesti, nei silenzi pieni di amore.
๐ฟ Commento finale
Oggi la Parola ci invita a riconoscere che Dio apre sempre vie nuove, trasforma le lacrime in canti di gioia e accende in noi una luce che non va spenta. Custodiamo questa luce, lasciamo che illumini il nostro cammino e quello di chi incontriamo, perchรฉ in ogni cuore possa rinascere la speranza.
