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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 18 Settembre 2025

Commento al brano del Vangelo di: Lc 7,36-50

Data:

Vangelo del giorno di Lc 7,36-50

Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato.

Dal Vangelo secondo Luca

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In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!». 

Parola del Signore.

Ha avuto una gran coraggio Simone il fariseo. Non è come certi suoi compagni che giudicano senza conoscere, che hanno bollato il profeta galileo come impostore a priori. Vuole verificare, ascoltare, dargli una possibilità.

Ma proprio durante il pranzo accade l’imprevisto: dalla porta, lasciata aperta perché tutti possano vedere la generosità del padrone di casa, entra una prostituta che si mette a piangere ai piedi di Gesù. Una prostituta, quindi un’impura che sta contaminando il profeta che, perciò, sapendolo, non si dovrebbe lasciar toccare. Quindi non è un profeta.

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Ragionamento contorto ma efficace, che rispecchia il mondo religioso di riferimento di Simone, fatto di tante prescrizioni e dettagli. Simone, dentro di sé, pensa male del profeta che, evidentemente, tale non è.

Gesù vuole salvare entrambi: la prostituta che sente rispetto nelle parole del Maestro, e compassione. E Simone, che, se preso di petto, potrebbe chiudersi a riccio.

Sarà Simone, retto nel giudizio e irreprensibile, a giudicare Simone: come spesso accade, con la parabole dei due debitori condonati, il Maestro invita il fariseo a mettersi nei panni di chi deve condonare.

Un modo altro e alto di vedere le cose, non dal punto di vista del peccato e della colpa, ma del bisogno e dell’amore. In questo modo Gesù gli apre una nuova prospettiva, quella della compassione e della gratitudine, quella dell’amore che supera ogni legge e ogni regola, anche quelle attribuite a Dio.

Grandissimo Signore che riesce a salvare entrambi grazie alla sua delicatezza e sensibilità! Impariamo da lui, dal Maestro, a non perdere nessuno, a non nasconderci dietro giudizi e condanne, a non alzare il sopracciglio nascondendoci dietro ragionamenti e codici.

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Se ci preme la salvezza, come preme a Dio, salvezza nostra e di chi incontriamo, imitiamo il Signore che mai costringe, accusa, offende, mette all’angolo.

Con garbo e prudenza, amore concreto, il Signore insegna a Simone e a noi che la misura dell’amore comprende e a volte supera quella della giustizia.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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