fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 15 Settembre 2025

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In mezzo al dolore piรน grande, quando tutto sembra perduto, Maria non fugge. Resta lรฌ, sotto la croce. Non puรฒ fare nulla per cambiare la situazione, ma sceglie di esserci. รˆ il gesto piรน umano e piรน divino allo stesso tempo: rimanere accanto a chi soffre, senza parole, solo con la presenza.

Questa รจ la devozione allโ€™Addolorata: imparare a stare, come Maria, ai piedi della croce. Non รจ una devozione triste o passiva, ma una scuola di amore forte, capace di non voltarsi dallโ€™altra parte di fronte al dolore. Maria non cerca spiegazioni, non chiede miracoli. Offre la sua presenza, il suo cuore trafitto, e diventa madre per tutti noi.

Quando Gesรน dice: โ€œDonna, ecco tuo figlioโ€, e poi a Giovanni: โ€œEcco tua madreโ€, ci sta donando Maria proprio nel momento del massimo dolore. Non quando le cose vanno bene, ma nel momento in cui tutto sembra finire, ci consegna una madre capace di comprendere ogni lacrima, ogni perdita, ogni solitudine.
La Vergine Addolorata ci insegna che anche il dolore puรฒ diventare un luogo in cui si ama. E ci accompagna con la tenerezza di una madre che sa cosa significa soffrire, perdere, restare in piedi quando il cuore รจ spezzato.

Allora, pregare Maria Addolorata non รจ solo ricordare le sue sofferenze. รˆ lasciarsi guidare da lei nelle nostre. รˆ imparare da lei a vivere la fede non solo quando splende la luce, ma anche quando รจ notte. Perchรฉ proprio nella notte piรน buia, Maria ci prende per mano e ci ricorda che non siamo soli.

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