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don Massimiliano Scalici – Commento al Vangelo del 7 Settembre 2025

Domenica 7 Settembre 2025 - XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 14,25-33

Data:

L’ottica di Dio non è quella del possesso, ma quella del dono. Ecco perché il nostro modo di vedere le cose di Dio spesso ci spaventa, facendoci assumere addirittura un atteggiamento difensivo nei confronti di Dio stesso. La pagina evangelica di oggi ne è la prova.

Il verbo “odiare”, infatti, ha talmente impressionato i credenti di oggi, soprattutto la gerarchia ecclesiastica, da essere cambiato in “amare di più”. Ora, se “amare di più” esprime competizione, “odiare” invece esprime lotta, l’impiego di una forza ardua. Quale? Quella che ci porta ad odiare i nostri familiari in nome di Dio? Certo che no. Questo sarebbe puro fondamentalismo.

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Si tratta, invece, di odiare un amore possessivo nei confronti degli altri. Ecco, Gesù chiede questa lotta: l’impiego di una forza brutale che ci faccia odiare un rapporto morboso e idolatrico nei confronti delle persone, che nulla ha a che fare con l’amore, perché l’amore è dono, ed è nell’ottica del dono che può essere accolto il messaggio della croce.

Essa è Vangelo, cioè buona notizia, non cattiva notizia. Ed è buona notizia perché la croce è dare la vita. Questa è la sapienza di Dio. Ora, tale sapienza di Dio l’uomo può solo riceverla in dono, e la riceve accogliendo la persona di Gesù Cristo, sapienza incarnata di Dio.

Approfondisci la lectio qui.

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