don Antonello Iapicca – Vangelo del giorno – 5 Settembre 2025

Commento al brano del Vangelo di: Lc 5,33-39

Data:

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IL DIGIUNO DEGLI INNAMORATI CHE CI SAZIA DI UN ALIMENTO INCORRUTTIBILE

โ€œIn quel tempoโ€, nel quale Gesรน aveva guardato, amato e chiamato Matteo, lโ€™uomo piรน odiato della Galilea, il pubblicano, come dire il politico piรน corrotto che ha usato dei soldi pubblici per farsi rimborsare di tutto, comprese le escort.

โ€œIn quel tempoโ€, nel quale Gesรน era sceso nel digiuno di vita e di amore di Matteo, e questi, trasformato dalla misericordia imprevista e gratuita, sazio di vita e di amore, aveva invitato Gesรน a casa sua, la piรน impura, la piรน lontana dal Regno di Dio.

โ€œIn quel tempoโ€ in cui i peccatori erano stati โ€œinvitati a nozzeโ€ e โ€œlo Sposo era con loroโ€, alcuni scribi farisei si indignano perchรฉ le loro โ€œpreghiereโ€ apparivano improvvisamente come un โ€œvestito vecchioโ€, e i loro โ€œdigiuniโ€ come โ€œotri vecchiโ€.

Le loro โ€œpreghiereโ€ cioรจ, non erano il vestito adeguato per entrare al banchetto, e i loro โ€œdigiuniโ€ erano otri nei quali non si poteva โ€œversare il vino nuovoโ€ delle nozze. Erano troppo gelosi del โ€œvino vecchioโ€ per โ€œdesiderareโ€ il nuovo.

Paradossalmente, le โ€œpreghiereโ€ e i โ€œdigiuniโ€ li impermeabilizzavano proprio di fronte a ciรฒ che la preghiera implora e il digiuno attende. Il rispetto scrupoloso delle regole li rendeva giusti, e per questo avevano perso la capacitร  di stupirsi di fronte allโ€™imprevedibilitร  di un amore che giustifica gratuitamente il peccatore.

Si illudevano di non averne bisogno: โ€œavevano zelo per Dio, ma non secondo una retta conoscenza; poichรฉ, ignorando la giustizia di Dio e cercando di stabilire la propria, non si sono sottomessi alla giustizia di Dioโ€ (Rm 9,2-3).

Come accade a noi, โ€œabituatiโ€ alle nostre regole con cui cerchiamo di stabilire in famiglia, nella comunitร  cristiana, ovunque la nostra giustizia.

Ma, come โ€œIsraele, che ricercava una legge che gli desse la giustizia, non รจ giunto alla pratica della leggeโ€ cosรฌ anche noi falliamo su tutti i fronti.

โ€œE perchรฉ mai? Perchรฉ, come Israele, non ricerchiamo la giustizia – il compimento della vita – dalla fede, ma come se derivasse dalle opereโ€.

E cosรฌ anche noi โ€œurtiamo contro la pietra d’inciampoโ€ che รจ Cristo crocifisso, lโ€™amore che gratuitamente guarda, giustifica e chiama il peccatore a seguirlo in una vita nuova.

In fondo non โ€œdesideriamoโ€ andare dietro al Signore, perchรฉ il โ€œvino vecchioโ€ avvelenato dalla superbia che il demonio versa nellโ€™uomo vecchio, ci impedisce di aprirci con stupore alla Grazia.

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I โ€œdiscepoliโ€ di Gesรน, invece, Matteo e i suoi amici peccatori per cominciare, non avevano altro โ€œotreโ€ che la loro debolezza. I loro peccati, noti a tutti, li vestivano di indegnitร .

Non potevano immaginare che Gesรน, il famoso Rabbรฌ di Nazaret che si diceva Figlio di Dio, fissasse lo sguardo del suo cuore su di loro. Erano esclusi dalla comunitร , ingiusti, empi, corrotti e traditori dellโ€™Alleanza.

E invece lo Sposo aveva invitato proprio loro, come continua anche oggi ad invitare i peccatori, quelli che anche tu disprezzi, disperando della loro salvezza.

Non disprezzi tua moglie, tuo marito, i tuoi figli perchรฉ non rispettano le tue regole? O perchรฉ non si comportano neanche come โ€œi discepoli di Giovanniโ€, e โ€œmangiano e bevonoโ€ invece di โ€œdigiunareโ€?

Fermati un attimo, perchรฉ il Vangelo di oggi viene come una bomba dโ€™amore sulle certezze che ti stanno pietrificando.

Sei un peccatore come Matteo, e Dio ti ama cosรฌ come sei, proprio come ha amato Matteo. Non ne sei degno, non hai nessuna credenziale da esibireโ€ฆ

Quello che nascondi nel cuore รจ lรฌ a dirtelo. Ma Gesรน, che ti conosce, ti invita anche oggi al suo banchetto di nozze.

Hai giร  โ€œdigiunatoโ€, anche se non te ne sei accorto; sei stato a โ€œdigiuno d’amoreโ€ nei lunghi anni in cui hai giudicato tuo fratello.

Hai giร  โ€œpregatoโ€ tante volte, come gli ebrei schiavi in Egitto, quando hai gridato dal fondo del tuo cuore ferito incatenato al peccato.

Coraggio allora, perchรฉ Gesรน non ti ha disprezzato, anzi ha ascoltato il tuo grido e l’ha accolto come una preghiera.

รˆ sceso nella tua tomba riconoscendo in essa il tuo digiuno di vita. รˆ venuto, e viene a te perchรฉ ti ha scelto per essere un suo discepolo.

Allora, vuoi continuare a bere il vino vecchio o โ€œdesideriโ€ che Gesรน ti rivesta con il โ€œvestito nuovoโ€ della misericordia, con la candida veste battesimale che ti ridona lโ€™immagine e la somiglianza con il Padre?

Coraggio, โ€œsottomettiti alla Giustizia di Dioโ€ e โ€œmangia e beviโ€ al banchetto preparato per te nella Chiesa, perchรฉ la Grazia trasformi il tuo uomo vecchio in un โ€œotre nuovoโ€.

Allora comprenderai che il โ€œdigiunoโ€ al quale sei chiamato รจ quello che esprime il vero desiderio dello Sposo quando sperimenterai che ti รจ stato tolto.

Quando, infatti, ti sarai addormentato, forse sazio di “mangiare e bere”, non temere, perchรฉ il tuo cuore sanato veglierร , e saprร  riconoscere l’Amato nel silenzio della notte.

Ti alzerai per aprirgli, troverai le tracce del suo passaggio, ma Lui non ci sarร . Ti alzerai per cercarlo nella notte dellโ€™ariditร , e incontrerai le guardie che fanno la ronda, cioรจ il demonio che ti tenterร .

Coraggio, sarร  quello il tempo in cui ravvivare la memoria dello Sposo e il โ€œdesiderioโ€ di seguirlo sino a trovarlo.

Sarร  proprio “il tempo in cui digiunare“, โ€œrinunciando a se stessiโ€ e โ€œprendendo la propria croceโ€. Quando siamo inchiodati sulla Croce รจ naturale avere sete come Gesรน: รจ il digiuno autentico e necessario che esprime la nostra condizione esistenziale.

Non mangiare, non fumare, non parlare, digiunare da qualcosa รจ dunque un’esigenza, fa scendere le lacrime innamorate che sperano e โ€œdesideranoโ€ di ritrovare e stringere l’Amato!

Proprio per questo con il digiuno affermiamo di voler entrare nella storia cosรฌ come si presenta, accettando il dolore e la precarietร , perchรฉ solo in essa possiamo seguire le orme che vi ha deposto lo Sposo.

Digiunare” dunque รจ il modo con cui esprimere, qui sulla terra, il nostro consenso alle nozze che ci attendono in Cielo perchรฉ, durante il cammino, ne pregustiamo le delizie.

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