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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 5 Settembre 2025

Il senso del digiuno è testimoniare la mancanza di cibo. C’è chi li fa per scelta e chi ne è costretto. È un vuoto che grida. Il cibo è vita. È un grido di richiesta di vita. 

Da sempre e in varie religioni e culture il digiuno è segno di una mancanza che diventa purificazione.

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Ma il digiuno non va assolutizzato altrimenti non serve a nulla. 

Gesù risponde bene agli scribi e farisei sulla inutilità del digiuno quando si è con Lui.

Perché Gesù colma la nostra fame di vita. Ci sazia con il suo amore.

Allora più che digiunare bisogna capire la novità che porta Cristo nella nostra vita. La riempie. La sazia. Per cui non abbiamo bisogno più di nulla e di nessuno per riempire le nostra la nostra fame di vita. E lo possiamo capire solo con un cambio di mentalità, quelli che i farisei non sono capaci di fare. Passare dai riti e simboli religiosi, al rapporto intimo con Dio che ci fa nuovi  ogni giorno.

Non si può comprendere il Signore e il suo amore con una mentalità religiosa. 

Molto spesso ci scandalizziamo del modo di vivere il vangelo di alcuni… perché fuori dalle regole e norme religiose, o perché più concreto,  meno ideologico, lontano da devozionismi sterili.

Eppure è lì che invece dobbiamo guardare con attenzione. Dio si presenta sempre nella novità di vita. Non si ripete mai e non si chiude in schemi liturgici, religiosi devozionali. 

La mia fame di vita è colmata dalla presenza di Gesù risorto o no? Oppure ricordo ancora a sterili riti religiosi per manifestare la mia fede in Lui?

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Sr Palmarita Guida

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade