- Pubblicità -

Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 3 Settembre 2025

«È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».

Oggi lasciamo che la Parola ci interroghi e chiediamoci quanto sappiamo essere “possessivi” nei confronti della figura di Dio e conseguentemente della verità. Vediamo, infatti, operare e parlare come se la fede giusta fosse solo così come la si è pensata e vissuta, e solo propria per qualcuno la figura del Cristo, come è stata capita e seguita nella propria personale individualità.

- Pubblicità -

Date queste premesse, può conseguirne l’idea che sia unicamente quello che abbiamo ricevuto il paradigma di religiosità, e che quindi si possa ritenere di aver trovato la maniera esatta di comprendere e vedere le cose. Anche questa, tuttavia, è una tentazione e anche questo impedisce che la buona notizia del regno di Dio raggiunga tutti.

Senz’altro, pur avendo compiuto un percorso di conversione o conferma, siamo ancora sempre in cammino sulla via della fede e dell’umiltà. Oggi il Signore ci dice «Lasciate che questa mia parola raggiunga anche le altre città, oltre voi», ed è possibile leggere queste parole come se ci suggerisse «lasciate che io arrivi al cuore di tutti!», senza credere che la differenza di forme di fede sia per forza una rischiosa minaccia.

Talvolta, è proprio dalla pluralità di carismi e dalla differenza nell’affidarsi che può scaturire un rinnovato entusiasmo nella Chiesa e nel riferimento ad una unica rivelazione. Fondamentale è rimanere saldi, senza fare del nostro modo personale di vivere la fede un paradigma valido universalmente, da proteggere con presunzione. L’amore di Dio si manifesta—anche—nella gratuità lasciata alla risposta e, dunque, nella libertà della vita vissuta da ciascuno in Cristo.

Per riflettere

Ho mai pensato che la mia maniera di vivere la fede possa o debba essere estesa anche agli altri? La maniera differente di declinare la fede nella vita di altri credenti mi spaventa? In che modo mi lascio guidare da questa interpretazione della Parola?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi