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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 30 Agosto 2025

«Signore, io so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra». Questo servo non ha col suo padrone un rapporto di fiducia, ma ha paura di lui, e questa lo blocca. La paura immobilizza sempre e spesso fa compiere scelte sbagliate. La paura scoraggia dal prendere iniziative, induce a rifugiarsi in soluzioni sicure e garantite, e così si finisce per non realizzare niente di buono. Per andare avanti e crescere nel cammino della vita non bisogna avere paura, bisogna avere fiducia. (Papa Francesco, Angelus del 19 novembre 2017)

Il vero problema non è fare la conta dei nostri talenti ma decidere che ne vogliamo fare. Passiamo la vita a invidiarci l’un l’altro, o a ragionare con la paura, e quasi mai investiamo su ciò che siamo e su ciò che abbiamo. La santità non è guadagnare di più ma avere il coraggio di rischiare ciò che si ha. Se tu rischi ti comporti da figlio, se non rischi tu ragioni da servo che temendo la punizione si paralizza.

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Una vita con la paura della punizione ci trasforma in devoti inutili, ma la santità consiste nel diventare figli di Dio, non nel semplice stare alle regole. Se per paura dell’inferno fai una vita da santo, allora non hai capito che il bene andava fatto per amore e non paura. È questa la lezione che l’uomo della parabola di oggi vuole dare ai suoi servi: dare loro fiducia non serve a fare guadagnare di più a lui, ma trasformare degli esecutori in protagonisti.

È far crescere un servo fino al punto da farlo sbocciare come figlio. Troppe volte noi corriamo a destra e a manca cercando di fare tutto quello dobbiamo fare, ma non ci sentiamo mai veramente protagonisti, mai veramente figli. Gesù non ci chiede di fare semplicemente il nostro dovere, ma di vivere una vita da figli più ancora che da devoti. (Don Luigi Maria Epicoco)

Per riflettere

La mia giornata è una successione di cose da fare? Cerco di investire il mio tempo, il dono più grande che Dio mi ha dato, per crescere come uomo, fare del bene al mondo e conoscerLo di più?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi