Gesù usa parole forti contro scribi e farisei: “Guai a voi, ipocriti!” Non è uno sfogo, ma un richiamo d’amore. Gesù mette in guardia da atteggiamenti che rischiano di rovinarci, anche oggi.
Il primo rischio è quello di apparire più che essere. A volte curiamo l’immagine, sembriamo perfetti, ma dentro siamo spenti o pieni di giudizi, rabbia, egoismo. Gesù non cerca l’apparenza, ma un cuore sincero.
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Il secondo rischio è quello di chiudere la porta agli altri, invece di aprirla. Con parole dure, atteggiamenti rigidi, possiamo scoraggiare chi sta cercando Dio. Dimentichiamo che la fede è prima di tutto accoglienza e misericordia, non divieti e ostacoli.
Il terzo rischio è perdersi nei dettagli e dimenticare l’essenziale. Anche oggi capita: si litiga su piccole cose pratiche e ci si dimentica dell’amore, della giustizia, della verità.
Questo Vangelo ci chiede: la mia fede è vera o solo di facciata? Non si tratta di essere perfettini, ma di essere veri. Chiediamo al Signore uno sguardo pulito, un cuore umile e il coraggio di vivere il Vangelo con semplicità e verità.
