don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 24 Agosto 2025

Domenica 24 Agosto 2025 - XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 13,22-30

Data:

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Le Porte della Grazia: Occasioni di Salvezza

Questo commento al Vangelo di don Fabio Rosini, per domenica 24 agosto 2025, riflette su un paradosso liturgico tra la prima lettura e il Vangelo. Mentre la prima lettura descrive l’inclusione sorprendente dei pagani nella fede, arrivando persino a diventare sacerdoti, il Vangelo presenta coloro che hanno condiviso la presenza di Gesรน ma non sono stati riconosciuti da lui.

Il commento sottolinea il rischio di essere vicini al Signore senza conoscerlo veramente, esortando i fedeli a sfruttare le “occasioni di grazia” che Dio offre quotidianamente. Viene evidenziato il concetto di “porta stretta” non come limite spaziale, ma temporale, richiamando all’importanza di accogliere le correzioni divine e i “no” della vita come opportunitร  di crescita e di comprensione dei propri confini.

Infine, don Fabio invita a cedere la propria volontร  e il cuore a Dio per entrare in intimitร  con Lui e permettergli di guidare la propria esistenza.e richiede un combattimento contro il peccato e l’individualismo per vivere secondo lo Spirito Santo.

Continua dopo il video.

Riassumendo il video.

Certamente, ecco un riassunto delle fonti fornite:

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Il commento al Vangelo di don Fabio Rosini per la ventunesima domenica del tempo ordinario rivela un paradosso nella liturgia della parola. Mentre la prima lettura descrive l’accettazione dei pagani nella fede di Israele, con la possibilitร  persino che da loro provengano sacerdoti del Signore, nel Vangelo si parla di persone che, pur avendo mangiato in presenza di Gesรน e ricevuto il suo insegnamento, non vengono riconosciute da Lui.

Questo evidenzia un rischio molto serio: essere a un millimetro dal Signore ma non conoscerlo veramente. รˆ un monito che ci chiama alla preghiera e a non considerare la nostra salvezza come una realtร  acquisita. L’esempio di Nazareth รจ citato, dove Gesรน fu presente ma non fu accettato dai Nazareni quando si manifestรฒ pienamente.

Alla domanda su quanti si salvano, Gesรน non risponde con un numero, ma esorta a “sforzarsi di entrare per la porta stretta”. In greco, si dice “combattere per entrare nella porta stretta”. Molti cercheranno di entrare ma non ci riusciranno perchรฉ la porta non รจ stretta spazialmente, ma temporalmente. C’รจ un momento in cui la porta si chiude e l’occasione passa.

Il senso di questa esortazione รจ cercare il Signore mentre si fa trovare e invocarlo mentre รจ vicino. La vita รจ piena di “occasioni” che Dio ci dร  per obbedirgli e per entrare per la porta stretta. Questi eventi della nostra vita sono “porte che si aprono sulla grazia” e dobbiamo saperle sfruttare, assecondando le opportunitร  che Dio ci offre. La vita cristiana non รจ una serie di conquiste, ma lo sfruttamento di queste occasioni.

La seconda lettura, inoltre, parla dell’importanza della correzione. Le correzioni sono anch’esse “porte di grazia”. Quando il Signore ci smentisce o corregge, tramite gli eventi della nostra vita, ci sta aiutando ad “aggiustare il tiro”. Dobbiamo prendere la vita come un tempo di educazione, formazione e crescita, in cui impariamo sempre qualcosa e capiamo meglio il mistero della nostra grazia.

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รˆ fondamentale chiedersi quali porte il Signore ci sta aprendo ora per fidarci di Lui, quali occasioni ci sta dando per vivere come figli e non a partire da noi stessi, e quali occasioni di preghiera, misericordia o servizio ci offre. Non dobbiamo escogitare il nostro cristianesimo, ma lasciare che Dio lo costruisca attraverso le occasioni e le porte che apre. Accettare le correzioni e i “no” della vita รจ cruciale, poichรฉ i limiti ci definiscono e ci permettono di trovare lo spazio prezioso della nostra esistenza, lo “spazio di grazia”. Anche la debolezza e la solitudine possono essere luoghi dove Dio opera e si manifesta.

In sintesi, dobbiamo non perdere le “entrate” e le “aperture” che Dio ci offre per entrare nel regno dei cieli. Si tratta di diventare intimi con Lui, dandogli la nostra volontร  e il nostro cuore affinchรฉ Lui ci dia il suo, e dargli la nostra adesione affinchรฉ governi la nostra vita e sia veramente il nostro Signore.

Qui tutti i commenti di don Fabio Rosini

Commento di don Fabio Rosini al Vangelo di domenica 24 agosto 2025 – Anno C, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).

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