Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 20 Agosto 2025

Commento al brano del Vangelo di: Mt 20,1-16

Data:

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Che cos’รจ la giustizia? Una definizione classica รจ “dare a ciascuno il suo”. Cosรฌ la parabola di oggi โ€“ quella degli operai dell’ultima ora โ€“ ci pare ingiusta: chi ha lavorato di piรน viene pagato quanto chi ha lavorato di meno. O meglio: chi ha lavorato per meno tempo viene pagato, in termini di salario orario, piรน di chi ha lavorato sin dall’inizio. Eppure il padrone obietta di aver agito con giustizia, poichรฉ ha dato agli operai della prima ora quanto spettava, non un centesimo di meno.

Il problema รจ il confronto con gli altri, l’invidia travestita da meritocrazia: i primi non accettano che chi ha faticato di meno nella vigna riceva quanto accordato a loro, che sono all’opera sin dall’inizio e rischiano di perdere potere di acquisto. Si sentono relativamente meno ricchi, benchรฉ piรน meritevoli.

Ma il padrone rivendica la propria libertร  di accordare generosamente la stessa paga, in termini assoluti, anche agli ultimi, che avevano subito sulla loro pelle il dramma del non trovare lavoro. Disoccupati involontari, disperati a tal punto che di fronte alla prima offerta accettano subito, senza nemmeno contrattare il compenso.

Nel nostro mondo precario resta ancora disatteso l’Art. 36 della Costituzione della Repubblica Italiana che, oltre a dire che ยซil lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantitร  e qualitร  del suo lavoroยป, precisa che tale stipendio deve essere ยซin ogni caso sufficiente ad assicurare a sรฉ e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosaยป. Il padrone della vigna anticipa e supera questo criterio.

Nella parabola la “retribuzione” รจ la dignitร  infinita dei Figli di Dio, la pienezza di vita: la beatitudine definitiva, pronta da sempre per tutti noi. Forse ci piace immaginare un al di lร  meritocratico, con gerarchie di angeli e di persone a seconda di quanto bene hanno fatto su questa terra. Ma la parabola sembra suggerirci piuttosto che il premio รจ uguale per tutti, infinito e indivisibile quanto il Cielo. Se qualcuno lo accoglierร  con gratitudine per tanta generositร  immeritata, qualcun altro lo vivrร  male, indispettito che la stessa vita di Dio sarร  data integralmente pure a chi, a suo dire, meno lo avrebbe meritato. Del resto giร  con il dono dell’Eucaristia รจ cosรฌ: lo cogliamo in un pezzetto di infinito, distribuito a ciascuno, per tutti.

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Fonte

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). รˆ socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. รˆ docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. รˆ un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesรน. Un’immersione nella storicitร  dei Vangeli, Postfazione di Gรฉrard Rossรฉ, EDB 2019.

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