Il giovane va via triste. Vederlo allontanarsi cosรฌ provoca dispiacere. Egli รจ, infatti, una persona molto ben educata: piena di rispetto, gentilezza, riconoscenza. Riflette sulle sue azioni ed รจ profondamente religioso.
Perchรฉ se ne va? Certamente Gesรน non gli ha dato la risposta che si aspettava. Egli chiedeva qualche cosa da fare, come una preghiera da recitare, una forma di digiuno, un pellegrinaggio, o qualche altra cosa che potesse mettere alla cima di quella che riteneva una vita ben impostata. Dopo aver ascoltato i genitori e quanti insegnavano la legge, ora ascoltava il maestro per eccellenza, Gesรน.
Gesรน, invece, con delicatezza, ma anche con molta forza, gli fa capire che ha impostato la sua vita su una volontร di controllo. Quando onora il padre e la madre, quando ama il prossimo, รจ sempre lui al centro, lui che fa bene, lui che, cosรฌ, si guadagna la vita eterna. Gesรน gli chiede di lasciare quella volontร di controllo su cui รจ imperniata la sua vita.
Mi chiedo se un giorno questo giovane che vuole essere perfetto sposterร il suo sguardo sullโunico bene che gli ha indicato Gesรน, se guardando a lui si dimenticherร , almeno per un poco di tempo, delle sue azioni e di se stesso.
Lo spero per lui e per chi, tra noi, tende ad assomigliargli.
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Commento a cura di: Stefano Corticelli SJ

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato
