La parabola sembra mostrare un uomo che cerca di riscattarsi dal perdono ricevuto. La misericordia ricevuta si tramuta in rabbia, non in ulteriore misericordia. Perchรฉ?
Guardando all’esperienza della mia vita vedo la stessa esperienza: ricevere il perdono non con gratitudine, ma con vergogna, rabbia con se stessi, e di conseguenza reagire con violenza verso chi ha una colpa verso sรฉ. Noi come riceviamo i gesti di amore e di perdono?
Ci infastidisce dover accettare di essere mancanti, peccatori, imperfetti? Ovvero, rimaniamo focalizzati su noi stessi, sulla nostra mancanza, o usciamo da noi stessi per contemplare l’amore di chi ci guarda? Non รจ difficile solo perdonare, ma anche ricevere il perdono. Come diceva Papa Francesco, โLui mai si stanca di perdonare, ma noi, a volte, ci stanchiamo di chiedere perdonoโ.
Anzi, a volte non ci poniamo proprio il problema di chiedere. Solo se ci fermiamo, prendendo dei momenti di silenzio che ci permettono di contemplare ciรฒ che abbiamo ricevuto nella vita, gli innumerabili doni dalla nostra infanzia fino al presente, solo se lasciamo il tempo alla gratitudine di entrare nel cuore possiamo rivolgerci con gratitudine agli altri.
Per riflettere
Ritagliamoci un momento di silenzio per ripensare ai doni che abbiamo ricevuto, ai tesori che sono presenti nella nostra vita presente: gli affetti, la famiglia, le amicizie, i luoghi che ci vivificano, le nostre passioni e i nostri talenti, ciรฒ che siamo riusciti a costruire, ciรฒ che ci รจ stato donato senza che lo meritassimo.
- Pubblicitร -
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
