p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 8 Agosto 2025

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Lโ€™invito e la promessa sono chiari: non moriremo prima di avere visto il Figlio dellโ€™uomo venire con il suo regno. E il regno รจ questo: seguire Gesรน che prende la sua croce e cammina verso Gerusalemme. E la croce รจ la seguente: rinunciare a salvare la propria vita con lโ€™illusoria sicurezza data dal guadagnare il mondo intero.

La croce interiore รจ la vera croce. La croce dove io consegno tutti miei desideri di conquista e tutte le mie imprese per guadagnare sempre piรน agli occhi degli uomini. Rinunciare a questo, meglio ancora: offrire questo dono perchรฉ la mia esistenza sia totalmente libera, almeno in prospettiva, per accogliere e donare lโ€™amore di Dio. Questa รจ la croce da prendere. Questo รจ il rinunciare a salvare la propria vita. Questo รจ rinunciare a morire sani, magari fuori di testa ma sani. Rinunciare a salvare la propria vita รจ una chicca di saggezza divina che ci sconvolge, ma ci sconvolge positivamente se la facciamo nostra.

Noi che crediamo, ce lo hanno insegnato non a scuola ma con le passioni della vita, che darci da fare per salvare la propria vita per metterla al sicuro, per blindarla magari allungandola in modo innaturale, sia la vera saggezza della nostra esistenza: siamo degli illusi. Ci accorgiamo che questo modo di agire ci porta ad avere una vita piรน lunga con giornate che sono sempre meno vive e vitali. Abbiamo bisogno di piรน vita per vivere il nostro tempo e non di piรน tempo.

Avere il coraggio di rinunciare a se stessi, รจ inizio di un altro coraggio: quello di prendere la propria croce, che รจ appunto rinunciare a se stessi, per seguire il Signore. La rinuncia a se stessi รจ passo necessario per potere espandere il proprio io e potere crescere nella capacitร  e possibilitร  di dono e di amore. Piรน rinuncio a me stesso e piรน ritrovo vita, capacitร  di amare.

Questo significa mettere al centro delle mie attenzioni e delle mie preoccupazioni il desiderio di salvare piรน che di essere salvato. Significa rinunciare a volermi mettere al centro del mondo per mettere il mondo al centro della mia esistenza. Al centro dei miei pensieri, dei miei affetti, del dono di sรฉ.

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Chi rinuncia alla propria vita, chi la perde, chi la dona a causa mia la ritrova. E non morirร  prima che il Figlio dellโ€™uomo ritorni. Il Figlio dellโ€™uomo Gesรน, che ritorna ogni volta che noi facciamo della nostra esistenza un dono di vita e di salvezza per i fratelli. Il Figlio dellโ€™uomo che viene a me ogni volta che riesco a rinunciare a me stesso, alla mia smania di salvare me stesso, allโ€™impellenza di guadagnare se non il mondo intero almeno un pezzetto dello stesso.

Una rinuncia che ha, come altra faccia della medaglia, il dono di sรฉ nella gratuitร . Senza protagonismi sterili e vuoti. Prendere la propria croce e seguire Gesรน significa ricercare un modello di vita piรน vero e piรน pieno. Significa rinunciare alle illusioni che apparentemente sono vitali, ma che alla lunga diventano mortali. Significa rinunciare alle macchinazioni di grandezza che distruggono il mondo. Significa accondiscendere ad una vita vissuta nella condivisione. Rinunciare a tutto questo significa avere il coraggio di scegliere la vita, quella vera. Significa rinunciare allโ€™olocausto del marketing. Significa preservare la propria mente e il proprio cuore, la propria volontร , da illusorie onnipotenze che lasciano sempre dietro di sรฉ cadaveri e morte: un olocausto, appunto.

E ci accorgiamo che volere bene e volere del bene รจ cosa terribile. Terribile perchรฉ senza rinuncia non cโ€™รจ scelta e senza scelta non vi puรฒ essere rinuncia vera. Ma รจ terribile perchรฉ, nella nostra mente, noi dobbiamo sparire. Ma รจ cosa terribile che si cambia in vita se abbiamo forza e coraggio di vedere come in tal modo il nostro cuore si apre e di come il peso della rinuncia, sia cosa lieve e dolce, alla fine. Il moto iniziale di rinunciare diventa in realtร  un moto di scelta che buca le nuvole dellโ€™illusorietร , facendoci addentrare in un mondo che sembra assente e irreale, ma che, in realtร , รจ mondo vero, buono, bello e reale.

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