Pietro riceve un grande incarico da Gesรน: โTu sei Pietro, e su questa pietra edificherรฒ la mia Chiesaโ. Ma solo pochi versetti dopo, Gesรน lo rimprovera duramente: โVaโ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandaloโ. Perchรฉ questo cambiamento cosรฌ radicale?
Pietro, come tutti noi, ama Gesรน. E proprio perchรฉ lo ama, non accetta lโidea che possa soffrire. Gli dice: โQuesto non ti accadrร mai!โ. ร la voce dellโaffetto umano, della protezione, del rifiuto della sofferenza. Ed รจ una voce che conosciamo bene anche dentro di noi. Quando vediamo una persona cara soffrire, quando la vita ci mette davanti a una croce, spesso nasce in noi una ribellione. Vorremmo fuggire, cambiare strada, trovare una soluzione che non faccia male.
Ma Gesรน ci insegna che non ogni sofferenza va evitata. Alcune sรฌ: ci sono dolori inutili, frutti di scelte sbagliate o ingiustizie che vanno combattute. Ma altre sofferenze fanno parte del cammino dellโamore vero. Pietro voleva bene a Gesรน, ma non accettava il mistero della croce. E in quel momento diventava strumento di un pensiero che non veniva da Dio, ma da Satana.
Anche noi dobbiamo vigilare: non ogni volta che ci ribelliamo al sacrificio stiamo facendo la cosa giusta. A volte evitare un sacrificio รจ segno di saggezza, ma altre volte รจ una tentazione che ci allontana dalla nostra vocazione piรน profonda.
Chiediamo allora al Signore la grazia di discernere. Di capire quando fuggire la sofferenza รจ bene, e quando invece รจ proprio passando per quella croce che potremo scoprire una gioia piรน grande. Come Gesรน, che non ha cercato la croce, ma non lโha nemmeno evitata quando sapeva che lรฌ, nel dono di sรฉ, si sarebbe rivelato il vero volto dellโamore.
- Pubblicitร -
