Si tratta dellโultima parabola del capitolo, quella che โ in qualche modo โ le riassume tutte. Gesรน dice il regno dei cieli ยซรจ simile aยป, ma noi possiamo dire che la nostra vita รจ simile a questa rete, poichรฉ il regno รจ in mezzo a noi, รจ dentro di noi.
Sรฌ, io sono questa rete gettata nel mare e raccolta con cura dai pescatori e dentro di me si trova ยซogni genere di pesciยป, buoni e cattiviโฆ la mia vita! e il Padrone non ha fretta di separare gli uni dagli altri, lascia che stiano insieme. Solo alla fine del mondo tutto si chiarirร e saremo in grado, con lโaiuto degli angeli, di separare definitivamente il buono dal cattivo dentro di noi.
Forse questo significa che oggi non so o che non devo distinguere il buono dal cattivo? Certamente no! Ma che lโultima parola su ciรฒ che va conservato e cosa va gettato arriverร โฆ allโultimo! La tua valutazione attuale, per quanto ponderata, sarร sempre provvisoria e suscettibile di cambiamento alla luce del giudizio della misericordia.
Oggi celebriamo santโIgnazio, maestro di discernimento. Egli ci insegna che discernere รจ un processo fatto di diverse tappe: non si tratta solo di scegliere ciรฒ che รจ buono e di lasciare ciรฒ che cattivo. Ma di riconoscere quello che cโรจ (sia esso buono o cattivo) per poi imparare a dargli un nome e, solo alla fine, decidere di seguire ciรฒ che รจ buono, e tralasciare ciรฒ che รจ cattivo. Si tratta di entrare in questo processo che dura nel tempo, piuttosto che misurare risultati definitivi โ ed รจ un processo sbilanciato e fondato nella fiducia nel Signore e nei suoi angeli!
Accettare che non tutto รจ chiaro subito e che ci possiamo stare dentro con pazienza e fiducia, aiutati dallo Spirito e senza aver fretta di arrivare alle โconclusioni miglioriโ ci permette di vivere con serenitร le nostre contraddizioni senza drammatizzarle, scoprendo nel tesoro del nostro cuore cose antiche e cose nuove.
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Buona festa di santโIgnazio!
Commento a cura di: Stefano Titta SJ

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato
