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Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 23 Luglio 2025

Tra le immagini più significative per dire la genitorialità di Dio c’è quella del giardiniere. Infatti, come ha intitolato un suo libro Christophe Boureux, “Dio è anche giardiniere”.

In questa immagine c’è anche la relazione tra il Figlio e il Padre: la vite vera e chi si prende cura della vigna. Ci troviamo davanti a un intreccio di tralci. Non tutti, però, sono innestati. C’è chi pretende di bastare a sé stesso, e si secca.

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C’è chi porta un po’ di frutto, ma ha bisogno di essere potato, purificato. E c’è chi, già purificato, porta molto frutto. Il vangelo di oggi è un appello alla consapevolezza che i tralci che costituiscono la vite – le battezzate e i battezzati che costituiscono il Corpo di Cristo – siamo noi.

E siamo tali in virtù di quell’innesto che solo – in virtù dello Spirito di Dio che abita in noi – può portare molto frutto. Restare innestati ci rende così discepoli, che hanno imparato dal Figlio a incarnare la Parola. Il giardiniere, con pazienza e premura, attende che la sua vigna maturi e che il frutto si faccia vino buono, vino della vera vite, che dà vita al mondo.

Fonte

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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