don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 23 Luglio 2025

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Vangelo di Giovanni – Gv 15,1-8

Chi rimane in me e io in lui porta molto frutto.

In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli: ยซIo sono la vite vera e il Padre mio รจ lโ€™agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perchรฉ porti piรน frutto. Voi siete giร  puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non puรฒ portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, cosรฌ neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perchรฉ senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarร  fatto. In questo รจ glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoliยป.

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Parola del Signore.

Non abbiamo certamente bisogno del dono della fede per accorgerci di come la vita a volte opera dei tagli drastici che ci segnano in maniera indelebile.
La grande domanda che dobbiamo porci perรฒ รจ quanto peso essi hanno nella nostra esistenza.
Il Vangelo di oggi sembra voler rispondere proprio a questa domanda:

โ€œIo sono la vera vite e il Padre mio รจ il vignaiolo.
Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie
e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perchรฉ porti piรน fruttoโ€.

Gesรน sembra dire che non cโ€™รจ un modo per evitare i tagli; la fede non รจ un portafortuna che ci tiene lontani dalle sventure della vita.

Lโ€™esperienza della fede รจ poter vivere โ€œun taglioโ€ con una finalitร  piรน grande: diventare piรน fecondi di quanto eravamo prima.
Infatti certe volte, prima di alcune cose che ci sono accadute, vivevamo di apparenza, dando importanza a cose futili.

Ma dopo alcune esperienze forti e molto spesso drammatiche abbiamo smesso di dare importanza a certe cose inutili
e abbiamo cominciato a vivere per ciรฒ che conta.

Certamente questo non รจ un meccanismo automatico: non basta soffrire per un taglio per dire che ciรฒ porta un miglioramento.
Delle volte certe cose ci portano a sperimentare unโ€™autentica morte interiore,
perchรฉ non abbiamo nessun vero valido motivo per cui vivere.

Incontrare Cristo significa incontrare un fondamento abbastanza grande da poter trasformare una perdita in una potatura.
Ma anche questo รจ dono, non tecnica.
E i doni si possono chiedere e attendere con molta umiltร .

Fonte.

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