Ognuno ha la sua tabella di marcia, tutti vanno di fretta, non cโรจ tempo per fermarsi, al massimo con lo sguardo rivolto sugli smartphone, e se cโรจ qualcuno da soccorrere, meglio passare oltre.
Feriti, emarginati, scartati, meglio lasciarli ad una associazione di volontariato, a qualcuno di buon cuore, qualcheย persona compassionevole prima o poi apparirร . Tanti ci domandiamo: dove รจ andata a finire lโumanitร ?ย Dove รจ andata a finire la compassione?ย Esiste ancora un barlume di speranza?
Lโuomo ferito giace lungo la strada, forse incontrerร qualche buon uomo, un uomo di Dio e avrร pietร di lui.ย In un mondo segnato da chiusure e indifferenza, la compassione รจ la forma piรน concreta dellโamore:ย tocco che guarisce, parola che libera, sguardo che guida, preghiera che invia. Dove la compassione fiorisce, lโumano rinasce.
Il caso
La parabola del buon samaritano nasce da un caso, una discussione esegetica ed ermeneutica, tra un esperto di Bibbia, un dottore della Legge e Gesรน, il Maestro di Nazareth. Gesรน risponde bene al biblista e teologo, e poi riprende, lo stesso con una domanda cruciale: Chi รจ il mio prossimo? Il Maestro di Nazareth racconta una situazione quotidiana che si sarร verificata tante volte, dove un uomo ferito, percosso dai briganti, รจ ignorato da diversi passanti, solo un eretico, un samaritano si accorge, e si prende cura, questo per dire, non รจ questione di religione, anzi questa dove offrire una marcia in piรน, ma spesso, si รจ credenti per convenienza, per formalismo, dimenticandosi del vero culto.
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Un uomo
Cโรจ una questione di sguardo, lo sguardo del cuore, e Gesรน invita i suoi uditori a partecipare, a lasciarsi ferire. Vedere diventa sentire, sentire diventa agire. Ai margini della strada, un uomo ferito, una umanitร derubata, maltrattata nella sua dignitร . โTutti hanno visto. Tutti sapevano di quel poveraccio lasciato sulla strada mezzo morto: era lร per terra, scambiato per un cumulo di stracci da chi avrebbe dovuto fermarsi in nome della sua fede o della sua autoritร โ (LV)..Tutti possiamo essere quellโuomo, tutti possiamo essere quel samaritano, quel prossimo, siamo noi stessi, quel tu che mi interpella. Se cโรจ una malattia terribile, รจ lโindifferenza, non vedere il bisogno dellโaltro, passare oltre, non avere un cuore che batte per lโaltro.
Lโeretico
Non cโera buona amicizia tra i samaritani e i giudei, come per dire, parrocchie diverse, distanze, tuttavia Maestro di Nazareth non si perde in questioni ermeneutiche, va direttamente al sodo. Interessante รจ come i padri della chiesa commentano questa parabola tdai anti significati. Quellโuomo ferito รจ Adamo, il samaritano, lโeretico, รจ Gesรน, che si ferma per soccorrere il malcapitato, e versa lโolio della consolazione e il vino della salvezza sulle sue ferite, portandolo alla locanda della Chiesa. Il sacerdote e il levita che passavano lรฌ per caso, sono coloro che sono fermi al culto esteriore. La parabola puรฒ essere letta anche al contrario, il ferito รจ Gesรน: ero povero, ero nudo, ero affamato, .. e il samaritano รจ chi sfida le consuetudini, va oltre la forma. Qui รจ in gioco la compassione che si manifesta come forza viva: non resta sentimento ma si fa gesto, parola, prossimitร . Si incarna nella storia e trasforma chi incontra. ร unโemozione profonda che coinvolge tutto lโessere. ร il grembo dellโazione di Dio, via di rinascita dellโumano.
Chi รจ il mio prossimo? Eโ qua vicino, รจ dentro di noi, basterebbe avere occhi e cuore, come quelli di Dio. A volte, โ siamo sinceri tra di noi -, la fede รจ racchiusa in una bella teoria, schemi, dogmi, liturgie, dove si cerca di svicolare dallโincontro con lโaltro, dalla fatica della relazione e si finisce con lโipocrisia, negando lโaiuto al prossimo. Vai e anche tu fai come il samaritano dice Gesรน, quellโeretico lontano dalla fede degli ebrei ma piรน vicino a Dio. Attenzione al viaggio, alla strada da percorrere, possiamo incorrere nei briganti e possiamo trovare qualcuno bisogno di aiuto, lโimportante, รจ saper fare la differenza, cioรจ, scoprire di essere amati e di saper amare.
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Per gentile concessione di don Vincenzo Leonardo Manuli
Link all’articolo del suo blog
Don Vincenzo รจ nato il 7 giugno 1973 a Taurianova. Dopo la laurea in Economia Bancaria Finanziaria ed Assicurativa nellโUniversitร Statale di Messina conseguita nel 1999, ha frequentato il Collegio Capranica a Roma dal 2001 al 2006. Ha studiato filosofia e teologia presso la Pontificia Universitร Gregoriana di Roma dal 2001 al 2006 retta dai padri gesuiti della Compagnia di Gesรน. […]

