Vangelo di Matteo – Mt 10,7-15
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.
In quel tempo, disse Gesรน ai suoi apostoli:
ยซStrada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli รจ vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demรฒni.
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro nรฉ argento nรฉ denaro nelle vostre cinture, nรฉ sacca da viaggio, nรฉ due tuniche, nรฉ sandali, nรฉ bastone, perchรฉ chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque cittร o villaggio entriate, domandate chi lร sia degno e rimanetevi finchรฉ non sarete partiti.
Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne รจ degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne รจ degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dร ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella cittร e scuotete la polvere dei vostri piedi. In veritร io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sรฒdoma e Gomorra sarร trattata meno duramente di quella cittร ยป.
Parola del Signore.
Non fornisce piani pastorali dettagliati il Signore. Nรฉ un documento vincolante o un manuale di istruzione per evangelizzatori inesperti quali siamo. Non ha fatto grandi riunioni o assemblee, non ha radunato esperti e studiosi per fornirci delle istruzioni su come evangelizzare, su come dire di Dio in modo da essere credibili.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 10 Luglio 2025” su Spreaker.Macchรฉ, tenerone e simpatico.
Ci ha lasciato solo alcune indicazioni talmente vaghe da metterci in difficoltร : per essere credibili dobbiamo annunciare insieme (non esistono navigatori solitari nella Chiesa), fare della comunione, dellโintesa, del dialogo e dellโaccoglienza delle diversitร fra di noi il punto di forza.
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Meglio essere due imbranati che si vogliono bene e si rispettano che un guru geniale che fa il pifferaio magico.
Ci chiede di essere essenziali (le strutture sono funzionali allโannuncio e non sono le opere a salvare!), di non diventare unโazienda del sacro, di non imitare le logiche imprenditoriali applicandole al mondo dello spirituale.
Ci invita a dimorare e condividere (non siamo dei professionisti dellโannuncio ma uomini e donne come tutti), perchรฉ non veniamo percepiti come una setta.
Ci chiede di portare la pace (non รจ tollerata lโaggressivitร , soprattutto quella santa), anche se nella storia, purtroppo, nel suo nome abbiamo commesso dei crimini di cui vergognarci.
E, tenero, ci suggerisce di mettere in conto qualche fallimento, nel rispetto della piena libertร di chi incontriamo.
La fede รจ e rimane una proposta, mai va imposta, mai obbligata, mai.
Cosรฌ, dalla catechesi alle celebrazioni liturgiche, dalla presenza su internet ai gruppi ecclesiali, dobbiamo muoverci e possiamo confrontarci.
La Chiesa non รจ una holding del sacro ma la profezia per una nuova umanitร .
La passione per il Vangelo ci spinge, e solo quella deve motivare le nostre scelte in obbedienza al Signore.
Abbiamo le indicazioni, vaghe per non essere impositive, generali per potersi adattare ad ogni epoca della storia.
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Per essere discepoli ci vuole poco: lasciarsi amare per scegliere di amare.
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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