Fede è camminare insieme, non brillare da soli
Gesù manda i discepoli due a due, a mani vuote, con il cuore pieno. Non portano risposte preconfezionate, ma una presenza, una parola buona, uno sguardo che benedice. Sono mandati ad annunciare la pace, a restare in ascolto, a vivere l’incontro.
Non si tratta di “fare proseliti”, ma di lasciar trasparire il volto di un Dio che si prende cura. E qui c’è un primo spunto per noi: la fede non è qualcosa da custodire gelosamente, ma da condividere. Ognuno di noi può diventare “luogo” in cui qualcuno si sente accolto, ascoltato, compreso.
In famiglia, sul lavoro, nei social: portiamo pace o alimentiamo divisione? Poi c’è la gioia del ritorno: i discepoli sono felici dei risultati ottenuti. Ma Gesù li riporta all’essenziale: la vera gioia non è nei successi, ma nell’appartenere a Dio. E questo ci fa bene, in un tempo che spesso ci misura sulla base della produttività, dei numeri, dell’efficienza. La fede non è una gara, è una relazione…
AUTORE: don Marco Scandelli | SITO WEB | CANALE YOUTUBE
