Laย fede รจ un cammino, non รจ data mai per scontata, non รจ esente da prove, da difficoltร e da persecuzioni, e Dio che รจ il protagonista, chiama nei modi impensabili, perchรฉย la vocazione รจ dono eย ย mistero.ย
La fedeย la si conserva non irrigidendola, quasi ingessandola, perchรฉ la fede รจ in intima relazione con la vita, con la storia e con il dinamismo spirituale dellโesistenza del singolo credente come della comunitร cristiana.ย Paoloย parla dellaย fedeย come fatica, lotta e corsa.ย Pietro, la fede vulnerabile e rocciosa,ย sa bene che non vi รจ altraย pietra di fondamentoย dellโedificio della chiesa al di fuori del Cristo risorto.ย
Attraverso le immagini della lotta, della roccia, delle chiaviย e del potere di sciogliere e legare, lโuno, Paolo, lโaltro, Pietro, sono โdue storie diverse, due modi di vivere la relazione con Cristo, due personalitร che hanno sperimentato anche il conflitto e la differenza di opinioniโ (GP), sono le colonne della Chiesaย di cui contempliamo gli inizi e il loro martirio fino allโeffusione del sangue.
Il pescatore
Dio entra nella storia e opera attraverso lโumanitร , mediante il quale ha posto le fondamenta della sua Chiesa. Pietro รจ stabilito come il necessario punto di autoritร e di comunione nella chiesa, riconosce di essere stato liberato dal fallimento e dalla prigione dal Signore che ha mandato il suo angelo a strapparlo dalle mani di Erode. Sin dallโinizio lโincontro di Pietro con Gesรน รจ segnato dallโesperienza della sua vulnerabilitร , e scopre che il protagonista della sua salvezza รจ il Signore Gesรน. La fede salda di Pietro si manifesta nella capacitร di paternitร , di generare, portare e sostenere altri nel loro cammino di sequela del Signore e nella loro vita di comunione: โPer arrivare a seguire veramente Gesรน, ha dovuto fare lโesperienza della sua vulnerabilitร , si รจ scoperto traditore e vacillante, si รจ lasciato andare al pianto per poter vedere meglioโ (GP).
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Il fariseo zelante
La storia di Paolo รจ molto diversa, perchรฉ non ha incontrato Gesรน nella sua vita terrena, non faceva parte del gruppo dei Dodici. โLa cifra di Paolo รจ certamente la radicalitร della conversione: da persecutore ad apostoloโ (GP), folgorato sulla via di Damasco. Anche Paolo, riconosce che il Signore ยซgli รจ stato vicino e gli ha dato la forza perchรฉ potesse annunciare il vangelo a tutte le gentiยป (cf. 1 Tm 4,7. 17). Per lโapostolo la fede non รจ una conquista dei propri sforzi o di un impegno personale, ma un dono dallโalto da saper accogliere e conservare, nella fedeltร e nella perseveranza.Anche Paolo riconosce che il Signore Gesรน รจ colui che lo ha salvato e lo ha sostenuto per essere apostolo del vangelo, Tutto posso in colui che mi dร forza!.
Le chiavi
Il vangelo di questa solennitร รจ lโepisodio della confessione di Cesarea e delle chiavi consegnate a Pietro, non solo, prima di questa dichiarazione Gesรน interroga i suoi: La gente, chi dice che io sia? Lโopinione delยญla gente รจ bella e incompleta e riprende: Ma voi, chi dite che io sia? โVoi non accontentatevi di ciรฒ che sentite dire, non omologatevi al pensiero dominante. Gesรน, invita a cercare dentro di sรจ. E Pietro risponde da innamorato: โTu sei il Figlio del Dio viventeโ. La vita, innanzi tutto. Lโeternitร . Qui in mezzo a noi. Poi i due simboli: a te darรฒ le chiavi; tu sei roccia. Pietro, e secondo la tradizione i suoi successori, sono roccia per la Chiesa nella misura in cui continuano ad annunciare che Cristo รจ il Figlio del Dio vivente. Sono roccia per lโintera umanitร se ripetono senza stancarsi che Dio รจ amore; che Cristo รจ vivo, vivo tesoro per tuttiโ (ER). Sono singolari le parole della beatitudine rivolte al discepolo che riconosce in Gesรน il Cristo, il Figlio del Dio vivente, per riconoscere davvero chi รจ il Cristo, non bisogna affidarsi a ciรฒ che dicono gli altri, nemmeno alle proprie capacitร umane, ma solo al Padre che รจ nei cieli.
Al servizio del vangelo
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La liturgia della Parola รจ la trasformazione della solennitร dei due apostoli in una glorificazione della salvezza, e โcelebrare queste due figure significa oggi contemplare le nostre origini, nella consapevolezza che in quegli inizi cโรจ molto di noi. Soprattutto ci insegnano lโamore per Cristo, un amore senza limiti, disposto a dare la vitaโ (GP).Lโiconografia bizantina rappresenta Pietro e Paolo mentre si abbracciano insieme e il Prefazio della solennitร proclama, rivolgendosi a Dio Padre:
ยซTu hai voluto unire in gioiosa fraternitร i due santi apostoli: Pietro che per primo confessรฒ la fede nel Cristo, Paolo che illuminรฒ le profonditร del mistero, il pescatore di Galilea che costituรฌ la prima comunitร dei giusti di Israele, il maestro e dottore, che annunciรฒ il Vangelo a tutte le genti. Cosรฌ, con diversi doni, hanno edificato lโunica Chiesaยป.
Per gentile concessione di don Vincenzo Leonardo Manuli
Link all’articolo del suo blog
Don Vincenzo รจ nato il 7 giugno 1973 a Taurianova. Dopo la laurea in Economia Bancaria Finanziaria ed Assicurativa nellโUniversitร Statale di Messina conseguita nel 1999, ha frequentato il Collegio Capranica a Roma dal 2001 al 2006. Ha studiato filosofia e teologia presso la Pontificia Universitร Gregoriana di Roma dal 2001 al 2006 retta dai padri gesuiti della Compagnia di Gesรน. […]

