Carlo Miglietta – Commento alle letture di domenica 29 Giugno 2025

Domenica 29 Giugno 2025 - SANTI PIETRO E PAOLO, APOSTOLI - SOLENNITร€ - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Mt 16,13-19

Data:

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SS. PIETRO E PAOLO APOSTOLI

Latture: At 12,1-11; 2 Tm 4,6-8.17-18; Mt 16,13-19

PIETRO

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Nel Vangelo di Matteo si dice che la Chiesa sarร  fondata su Pietro, a cui vengono assegnati โ€œle chiavi del regno dei cieliโ€ e il potere di โ€œlegare o sciogliereโ€ (Mt 16,18-19). 

Notiamo come Pietro sia chiamato โ€œbar Jonaโ€, โ€œfiglio di Gionaโ€, in lingua aramaica, anche nel contesto del brano che รจ in greco: รจ curioso notare che invece nel quarto Vangelo Pietro non รจ โ€œfiglio di Gionaโ€, bensรฌ โ€œfiglio di Giovanniโ€ (Gv 1,42). Forse Matteo, attribuendo al profeta Giona la paternitร  di Pietro, vuole dare allโ€™affermazione di questโ€™ultimo una rilevanza profetica, โ€œdi un veggente apocalittico, reso degno da Dio di vedere chi sia il Figlio dellโ€™uomoโ€ (M. Nobile).ย 

La missione di Simone รจ poi delineata con tre metafore: quella della pietra, quella delle chiavi e dalla frase โ€œlegare-sciogliereโ€.

Il cambio del nome, nella Bibbia, indica sempre una vocazione particolare. Gesรน fa un gioco di parole, dicendo a Simone che dโ€™ora in poi si chiamerร  Pietro. Noi siamo ormai abituati ad usare correntemente questo nome proprio, e abbiamo perso la novitร  e lโ€™originalitร  di questa โ€œinvenzioneโ€ di Gesรน. In aramaico รจ piรน immediato coglierne il significato, perchรฉ โ€œkephaโ€, โ€œla pietraโ€, รจ maschile. Il Vangelo usa quindi un neologismo per indicare la funzione di Simone: egli sarร  โ€œla pietraโ€, la roccia su cui Gesรน costruirร  lโ€™edificio della sua โ€œekklesรฌaโ€. Forse sarebbe piรน intuitivo per gli inglesi equiparare il nuovo nome di Simone non tanto a โ€œPeterโ€ quanto a โ€œRockyโ€.  

La figura della โ€œpietraโ€ o della โ€œrocciaโ€, in ebraico โ€œsรนrโ€, รจ nellโ€™Antico Testamento spesso riferita a Dio: โ€œInfatti, chi รจ Dio, se non il Signore? O chi รจ roccia di difesa, se non il nostro Dio?โ€ (Sl 18,32; 62,7; 73,26โ€ฆ). La traduzione piรน precisa non sarebbe: โ€œTu sei ยซPietraยปโ€, ma: โ€œTu sei ยซFortezza inespugnabileยป, ยซRupe di salvezzaยปโ€. Pietro รจ dato alla Chiesa come un dono di sicurezza, di difesa, come promessa di stabilitร  e vittoria. E il racconto della sua prodigiosa liberazione dal carcere, nella Prima Lettura (At 12,1-11), sottolinea la particolare protezione che Dio gli assicura. 

Il tema delle chiavi รจ tipicamente biblico (Is 22,20-24), e indica quindi gli ampi poteri che Pietro avrร  sullโ€™accesso al Regno, le sue amplissime facoltร : e garantisce che ciรฒ che Pietro deciderร  avrร  una corrispondenza anche a livello di Dio stesso. 

Il brano รจ โ€œuna tradizione prematteana che Matteo ha inserito nel proprio testoโ€ (D. J. Harrington). ร‰ quindi molto antico, e probabilmente riferisce fedelmente il dialogo tra Gesรน e Pietro.

PAOLO

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Paolo era della tribรน di Beniamino, quella che aveva dato il re Saul, che portava lo stesso nome di Paolo: โ€œdomandato a Dioโ€; tribรน di triste fama, sterminata dalle altre per la violenza fatta alla moglie di un levita (Gdc 19), di cui scampรฒ solo un piccolo gruppo nascostosi in foresta. Ebreo della diaspora, Paolo parlava greco pur avendo un nome di origine latina, peraltro derivato per assonanza dall’originario ebraico Saul/Saulos, ed era insignito della cittadinanza romana (At 22,25-28). Paolo appare quindi collocato sulla frontiera di tre culture diverse: romana, greca, ebraica, e forse anche per questo era portato a una visione universalistica, al dialogo tra le civiltร , allโ€™inculturazione del Vangelo. 

La trasformazione della vita di Paolo avvenuta sulla via di Damasco, da persecutore della Chiesa a credente entusiasta, non fu frutto di un processo psicologico, di una maturazione o evoluzione intellettuale, ma dellโ€™incontro con Gesรน. 

La conversione di Paolo coincide con la sua vocazione allโ€™apostolato. Non รจ possibile incontrare Gesรน senza sentire lโ€™esigenza di gridare al mondo la gioia sperimentata: โ€œPredicare il vangelo รจ un dovere per me: guai a me se non predicassi il vangelo!โ€ (1 Cor 9,16). Lโ€™attivitร  apostolica di Paolo ha del portentoso, soprattutto se si considera che egli fu sempre afflitto da una malattia cronica particolarmente fastidiosa (Gal 4,13-15). รˆ stato calcolato che percorse a piedi 7.800 Km e altri 9.000 in mare. Il mondo intero allora conosciuto fu teatro della sua predicazione. Egli non solo fondava nuove comunitร  cristiane, ma le accompagnava nella crescita pur da lontano anche mandando a loro le sue famose Epistole. Paolo si รจ dedicato allโ€™annuncio del Vangelo a prezzo di immense sofferenze (2 Cor 11,21-28), ma non si รจ mai scoraggiato: nella Seconda Lettura (2 Tm 4,6-8.17-18) afferma: โ€œIl Signore perรฒ mi รจ stato vicino e mi ha dato forza, perchรฉ io potessi portare a compimento l’annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero: e cosรฌ fui liberato dalla bocca del leoneโ€.

Un gigante della Fede, innamorato di Gesรน, appassionato della sua Parola, infaticabile annunciatore del Vangelo, Apostolo senza risparmio.

Il commento alle letture della domenica a cura di Carlo Miglietta, biblista; il suo sito รจ โ€œBuona Bibbia a tuttiโ€œ.

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