don Roberto Seregni – Commento al Vangelo del 22 Giugno 2025

Domenica 22 Giugno 2025 - SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO - SOLENNITร€ - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 9,11b-17

Data:

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VOI STESSI DATE LORO DA MANGIARE

Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Anno C)

Luca 9,11-17

L’inverno di Lima รจ una coperta umida e grigia che avvolge silenziosa quartieri e palazzi. Un paio di scosse di terremoto hanno fatto sobbalzare la cittร , ma la nebbia ha riavvolto tutto, come se nulla fosse accaduto. Le strade sono tornate al loro affannoso respiro, con i clacson che si sfidano a duello negli incroci trafficati della megalopoli.

Mentre tra la gente serpeggia silenziosa la paura di altre scosse di terremoto, ci prepariamo a celebrare la festa del Corpus Domini, meditando su uno dei piรน famosi miracoli di Gesรน.

Il racconto di Luca sottolinea alcune caratteristiche interessanti di questo brano. La prima cosa che balza all’occhio รจ che sono gli apostoli, e non Gesรน, ad accorgersi che รจ ora di rimandare le folle a casa affinchรฉ possano riposare e mangiare. La risposta del maestro รจ decisamente sorprendente: ยซVoi stessi date loro da mangiareยป. I dodici hanno solo cinque pani e due pesci, una merenda per due persone. Come possono sfamare cinquemila uomini? Sono attenti, premurosi, generosi, coraggiosi… ma non hanno ancora capito la logica del Regno: non si tratta di comprare, ma di condividere. La logica del regno รจ diversa da quella del buon senso. I dodici sono chiamati a giocarsi in prima persona, a scardinare le loro logiche, a rinnovare i loro criteri di giudizio. Questa รจ la conversione costante che tutti, ma proprio tutti, siamo chiamati a vivere!

Mi piace sottolineare un particolare: il problema non รจ il quanto, ma il dove. Mi spiego: quei pani e quei pesci sono un nulla se custoditi gelosamente nella bisaccia, ma sono una ricchezza immensa se messi nelle mani di Gesรน. รˆ il dove che fa la differenza: quello che metto nelle mani di Gesรน si moltiplica, mentre ciรฒ che tengo per me ammuffisce. Cosรฌ รจ la vita: se la tengo per me, si perde; se la dono, fiorisce. A te la scelta.

Se leggiamo con attenzione il testo, ci rendiamo conto che non si parla mai di moltiplicazione. Nessun evangelista dice che Gesรน moltiplica i pani e i pesci. Il vero miracolo del maestro non quello di โ€œmoltiplicareโ€. Gesรน รจ come quelle meravigliose mamme peruane che da una piccola pentola riescono a sfamare una famiglia intera, e magari anche ad avanzare qualcosa da condividere con il vicino!

Gesรน condivide, spezza e dona. Il miracolo รจ quello dell’amore che non si appropria, che non vanta diritti di possessione, ma che condivide gratuitamente e generosamente.

L’evangelista ricorda che avanzarono dodici ceste di pane. Dodici, come i mesi dell’anno e le tribรน di Israele. Questo pane รจ per sempre e per tutti, รจ il pane che sazia la nostra fame, รจ il pane che nutre il cammino di tutti gli affamati di veritร  e di giustizia, รจ il pane condiviso e spezzato dalle mani di Gesรน.

don Roberto Seregni

Don Roberto (prete missionario della Diocesi di Como) – Sito Web Fonte: il canale Telegram “Sulla Tua Parola“.

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